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Timidessen: quando la pubblicità è rivolta ai sentimenti

ARTYGRAM: @timidessen - oltre ai loghi

By Jessica Marinetto

Timidessen è il nuovo protagonista della puntata di ARTYGRAM. Abbiamo il piacere di farvi conoscere e di raccontare la nascita di questo progetto illustrativo che mette l’accento su prodotti di uso comune e non, con un pizzico di satira copy.

Un’ intuizione che nasce all’interno di un supermercato, più specificatamente al LIDL, luogo incontaminato da grandi studi di disposizione sugli scaffali fini all’acquisto irrazionale da parte delle persone.

 
 
 
 
 
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E così, Timidessen, comincia a dare vita ad un’idea che legasse le emozioni, quelle forti e contrastanti che hanno determinato questo periodo e l’illustrazione. Il logo del progetto rappresenta fortemente l’intento: a primo impatto notiamo una faccina triste e se lo giriamo al contrario appare un carrello della spesa. Semplice e geniale!

 
 
 
 
 
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Un’immagine, quindi, che che rappresenta l’evoluzione stessa dei suoi creatori, da disegni più stilizzati a quelli più consapevoli, freschi e pop.

Un lavoro in costante evoluzione che ha trovato la sua chiave di successo nella rappresentazione vicina al mondo pubblicitario, unita ad un’ottima capacità di deformare le parole e renderle coerenti con l’identità del prodotto, ma più coinvolgenti e vicini ai sentimenti delle persone.

 
 
 
 
 
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Sì, perchè Timidessen, con i disegni, vuole esprimere temi molto introversi, delicati: dalla pazzia, alla rabbia, alla depressione. Sentimenti con cui gli essere umani devono convivere, in un periodo pandemico ancora di più e allora perché non farlo con leggerezza per strapparci un sorriso?

“Non penso di essere l’unica persona che da mesi ormai vede più prodotti del supermercato che persone, e sì, sto abbastanza male”, cita uno dei due founder di Timidessen.

 
 
 
 
 
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Un vero e proprio supermarket 2.0 dove comprare i prodotti in base a ciò che proviamo o a quello che ci è successo durante la giornata.

Detto questo, infine, spero che una di queste aziende, in modo auto ironico, possa avere l’intuizione e vederci la potenzialità per costruirci un progetto di comunicazione che sarebbe sicuramente molto efficace e impattante per il grande pubblico.

 
 
 
 
 
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