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Junk Kouture, il progetto di moda sostenibile, annuncia la giuria della finale italiana

Per la prima volta la finale sarà a Milano, il 23 maggio 2022

By Giulia Mossuto

Come una fenice può rinascere dalle ceneri, così dagli scarti inutilizzati possono prendere forma dei veri e propri progetti di moda. Ma dietro non si cela nessun trucco di magia, bensì pura creatività e gran voglia di mettersi in gioco: così il progetto Junk Kouture punta dal 2010 a promuovere generazioni di giovanissimi talenti che, dalla spazzatura quotidiana, creano i più svariati e straordinari capi d’abbigliamento. Lo scopo è quindi ben chiaro: promuovere l’espressione creativa tra i giovani, incoraggiandoli a diventare i nuovi ingegneri circolari del futuro.

 
 
 
 
 
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Da contest di moda indipendente nato in terra irlandese, negli anni il progetto ha scalato la vetta per assumere proporzioni globali e diventare Junk Kouture World Tour, facendo tappa in cinque delle città più dinamiche al mondo: New York, Abu Dhabi, Londra, Milano e Parigi.

Ed è proprio per la prima volta a Milano che, il 23 maggio 2022, si terrà la finale, che ha visto quest’anno partecipare giovani studenti dalle scuole di tutta Italia. A giudicarli, presso il Talent Garden Calabiana di Milano, ci saranno Sara Sozzani Maino, worldwide talent curator, Fabio Piras, direttore del Master of Arts in moda alla Central Saint Martins e Matteo Ward, CEO e co-founder di WRAD, studio di design e impresa innovativa, creata per generare valore sociale. Diversi i settori, insomma, che li caratterizzano, ma medesimi i valori che li uniscono e di cui si fa portavoce Junk Kouture.

 
 
 
 
 
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“Mai come in questo periodo storico è importante sostenere la nuova generazione di talenti che si impegna a lavorare in modo più responsabile. Progetti come Junk Kouture sono fondamentali per il sistema e per dare visibilità alla nuova generazione”, sostiene Sara Sozzani Maino, in perfetta linea con i valori del progetto, anche e soprattutto per la sua instancabile ricerca e promozione di nuovi talenti.

 

Di altrettanto capitale importanza per i giovani sarà il parere di Fabio Piras, in veste non solo di stilista, ma anche di insegnante presso uno dei college di moda più influenti a livello globale: "in qualità di direttore di un corso presso la Central St. Martins, il mio obiettivo è dare forma a una nuova era per l'educazione alla moda incoraggiando l'espressione creativa individuale di ogni studente. Sono entusiasta di essere stato invitato a far parte della giuria di aiutare a guidare e incoraggiare i finalisti a trovare la propria originalità e voce creativa attraverso le loro creazioni sostenibili”.

A chiudere questo trio di professionalità ed esperienza, sono anche le parole di Matteo Ward, che, come fondatore di WRAD dal 2015, ha un obiettivo ben preciso, ossia catalizzare il cambiamento positivo nel campo dell’innovazione sostenibile e sociale: “Junk Kouture è manifesto del senso di responsabilità che una giovanissima generazione di ragazze e ragazzi sente nei confronti del complesso presente nel quale viviamo. Dà voce alla creatività oggi necessaria per ridisegnare obsoleti e non-sostenibili modelli di business che la moda contemporanea non ha ancora trovato la forza di abbandonare. Sono entusiasta di farne parte”.

I 40 finalisti selezionati presenteranno i loro progetti alla giuria durante la serata del 23 maggio (i biglietti saranno in vendita dal 22 aprile su Eventbrite.it). I primi 10 modelli verranno quindi scelti per competere nella prima finale mondiale, in programma a fine anno, con i finalisti provenienti dalle altre metropoli, in una location ancora tutta da scoprire. 

 
 
 
 
 
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IMAGES: Junk Kouture Press Office