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Animali e moda: Giulia Pasqualetti e Silvia Villa ci hanno raccontato il progetto Animal Spot Milano

Dolcezza, cura, passione e preparazione: le parole d’ordine per attori di successo

By Angelica Tanzini

Abbiamo incontrato Giulia e Silvia, rispettivamente la founder e la partner di Animal Spot Milano. Durante la loro intervista ci hanno raccontato come in questi anni la voglia di natura e di animali è molto cambiata, per questo motivo hanno “costruito” la loro agenzia composta da un team di trainers, donne e professionisti.

La loro agenzia nasce con lo scopo di fare casting ad attori speciali, gli animali, ma la mission non finisce qui: Giulia e Silvia, insieme al loro team, si prendono anche cura della loro preparazione e della loro formazione, al fine di accompagnarli durante e dopo il momento del set.

Come nasce Animal Spot Milano? Qual è la sua missione?

Animal Spot Milano è un’agenzia che nasce della messa a fuoco del settore dello show business e di quanto gli animali siano considerati talmente poco che vengono trattati, a volte, come oggetti fino al punto che poi il lavoro stesso risulta essere poco efficace. Allora, io, che amo molto la comunicazione, amo la natura e gli animali, mi sono inventata questa agenzia, un’agenzia che rispettasse non soltanto l’animale ma che richiedesse anche delle competenze nella produzione, nell’interpretazione e nell’esecuzione di un determinato messaggio, ad esempio se voglio trasmettere eleganza piuttosto che creatività, una rottura con il sociale, o altro.

Questo progetto ha avuto successo ed è stato però immediatamente affiancato sia a due negozi, nei quali vengono venduti animali però con la nostra stessa scuola di pensiero e sia ai progetti di Silvia, che è diventata una socia, una parte fondamentale dell’Animal Spot Milano, la quale è titolare di un centro ippico dove teniamo molti animali, attori addestrati. La missione è quella di trovare gli attori giusti perché ogni razza, ogni specie ed ogni singolo animale ha comunque un carattere ed una psicologia diversa, per cui non sempre un cane di una certa taglia può andar bene per uno spot piuttosto che per una presentazione di un film.

Animal Spot Milano non è solo un’agenzia ma vi occupate di training e formazione degli animali.  Quanto tempo richiede la preparazione di un vostro “attore”?

Gli animali che sono selezionati, vengono inseriti nel nostro database, da quel momento in poi sono costantemente sempre educati, controllati ed allenati dai nostri trainer.

Quali sono gli animali più richiesti dai vostri clienti?

Lavoriamo con cani, gatti rapaci, felini e tutti gli animali legalmente detenibili, ma anche con pantere, in realtà abbiamo lavorato anche con un zibetto africano, un grosso orsetto lavatore molto aggressivo.

Come riuscite a capire che in quell’animale brucia “il sacro fuoco dell’arte”?

Noi facciamo una selezione per i casting tramite email, per evitare che le persone trasformino il loro animale in una proiezione del loro desiderio di successo. Gli animali giusti devono essere egocentrici, devono avere un carattere già un minimo socializzato, non possono essere animali che vanno recuperati perché quello sarebbe un altro tipo di lavoro.

C'è la tendenza a pensare che gli animali che facciano prestazioni del genere siano “sfruttati” o comunque posti in un contesto non naturale per loro… come rispondete a questo?

Che cos'è il rapporto animale/essere umano? Per noi è un rapporto fondamentale, che chi dice che l'animale è snaturato quando vive a contatto con l'uomo, tipo il coniglietto non può stare con i bambini o che gli animali devono stare soltanto nella natura. Noi non pensiamo questo, ma ognuno è ibero di pensare quello che vuole e lo rispettiamo. [...]

La nostra Silvia si occupa di preparare il controllo, le domande e la ricerca di persone non esaltate, ma che capiscano e siano in linea con la nostra filosofia. Quindi l'animale che, poi, viene selezionato e che recita, non può che migliorare in questo modo, perché comunque si trova al centro dell'attenzione ma viene sempre messo al primo posto il suo benessere, oltre ed essere educato dal proprietario e dai nostri trainer, cosicché ne esce molto più rassicurato rispetto al rapporto con l'uomo. Noi non teniamo mai i nostri animali più di 4 ore sul set, così che non possano uscirne stressati.

Siete due imprenditrici. Quanto l'essere donna ha contribuito alla buona riuscita del business?

Ci siamo subito trovate ed abbiamo cominciato a scambiarci una serie di esperienze che riguardano la conoscenza ed il temperamento degli animali. La nostra missione è avvicinare di nuovo l'uomo alla natura, tutto questo poi è molto più immediato al femminile perché è più sentito, quindi diciamo che la donna è spesso protagonista di questi progetti insieme spesso all’anticonformismo.

Cosa vi aspettate dal futuro? Come sarà Animal Spot Milano tra 10 anni?

Noi vorremmo unire tutto questo con la vita sociale e l'arte, abbiamo già collaborato con architetti ed artisti molto importanti, vorremmo continuare a farlo perché riteniamo che l'arte contemporanea con delle installazioni in cui la natura è protagonista può migliorare ed avere un peso sociale.

 

 

 

Image: Animal Spot Milano Press Office