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WMN Role Models: Raffaella Carrà

The Guardian elogia la cantante definendola: “La pop star italiana che ha insegnato all’Europa la gioia del sesso”.

By Alessia Amorosini

In occasione della presentazione del film “Explota Explota”, commedia musicale che inscena il sogno di una ragazza che, negli anni '70, vorrebbe far parte del corpo di ballo di una trasmissione televisiva spagnola, dovendo però fare i conti con l'arretratezza di una società oppressiva, il celebre quotidiano britannico ripercorre la carriera della Carrà, la cui musica accompagnerà la pellicola. La 77enne bolognese commenta onorata l’articolo del The Guardian: “Mi ha davvero colpita. Stavolta la carrambata l'hanno fatta a me”.

Leggenda della musica, dello stile, della libertà sessuale, dell’emancipazione di genere ed icona gay, amatissima nel suo paese ma molto apprezzata anche in Spagna, ha con coraggio rotto gli schemi del bigottismo della realtà del tempo, anticipando la modernità e risultando tutt’oggi estremamente attuale.

Ripercorriamo alcuni momenti emblematici della showgirl dal caschetto platino:

  •  L’OMBELICO DEL MONDO:

Nel 1970, a Canzonissima, trasmissione condotta insieme a Corrado, Raffaella fece scandalo indossando un toppino bianco che lasciasse scoperto l’ombelico.

Tutt’oggi le vengono poste domande sull’accaduto e lei afferma: “Le ragazze d'estate già giravano così, con la pancia scoperta ed i pantaloni lunghi. Io non mi sono fatta problemi a farlo vedere in tv. Ero libera. Anche i 'colpi di testa' erano il segno della libertà dalla lacca, dalle sovrastrutture, dalla rigidità. Io ero così, senza costrizioni”. 

Si fece quindi, inconsapevolmente o meno, pioniera di in una tv più libera e meno limitata dalla censura, anche nell’aspetto fashion.

 
 
 
 
 
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  •  TUCA TUCA

Nel 1971 le scene musicali e non solo, sono rivoluzionate dal “Tuca Tuca”, il cui testo recita: 

“Questo stranissimo ballo che faccio con te si chiama: Tuca Tuca, Tuca, l'ho inventato io, per poterti dire: “Mi piaci, mi piaci Ti voglio, ah-ah!”

Per accentuare il sensuale messaggio, Raffaella regala un’iconica coreografia, replicabile da tutti e non solo dai ballerini professionisti. Il The Guardian scrive infatti: “Ha usato ritmi a cui nessuno che abbia sangue nelle vene può resistere”.

 
 
 
 
 
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  • A FAR L’AMORE COMINCIA TU…

Nel 1976 con “A far l’amore comincia tu” la cantante invita le donne a condurre il rapporto amoroso, rendendolo un atto soddisfacente per entrambi i sessi. La canzone fa capolino addirittura in un episodio di “Doctor Who” e la sua versione remixata dal DJ Bob Sinclar, contribuisce a rendere iconica la scena del film premio Oscar “La Grande Bellezza” in cui, Jep Gambardella, interpretato magistralmente dall’attore Toni Servillo, si lascia andare ad un balletto in occasione della sua festa di compleanno.

  •  TANTI AUGURI

Il brano del 1978 “Tanti Auguri” è un fenomeno pop ed un’ulteriore bandiera di libertà sessuale ed emancipazione:

“Ma girando la mia terra io mi sono convinta che non c'è odio non c'è guerra quando a letto l'amore c'è. Com'è bello far l'amore da Trieste in giù, com'è bello far l'amore io son pronta e tu…”

È inoltre un messaggio sull’importanza del consenso: “L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu”.

  •  LUCA

Sempre nel 1978 esce “Luca”, brano che racconta l’innamoramento di una donna nei confronti di un uomo che non ricambia il suo sentimento, poiché omosessuale. Si affrontava così, per la prima volta, il tema in modo leggero e schietto, quasi inaudito nel contesto cattolico italiano di quei tempi, ma necessario. Nel 2017, la showgirl viene ufficialmente riconosciuta come icona gay, ricevendo a Madrid il World Pride Award.

Come dimenticare la hit del 2007 di Tiziano Ferro dedicata proprio a lei ed intitolata “E Raffaella è mia”. Non è solo la musa che si cela dietro questa canzone ma è anche simpatica protagonista, assieme al cantautore, del video musicale.

  •  DAVID LETTERMAN SHOW

Nel 1986, Raffaella viene intervistata nel celebre talk americano “Letterman Show”. Il conduttore, per presentarla agli americani, la definisce “la versione italiana di Ed Sullivan e Johnny Carson” ma la showgirl prontamente lo redarguisce dicendo: “Io sono una donna, se proprio devi associarmi a qualcuno preferirei Ann Margaret e Barbara Walters, ma sono semplicemente Raffaella”.

Letterman le chiede inoltre: “Guadagni molti soldi dal tuo lavoro in Italia?” e lei non esita a rispondere: “Sì, guadagno molti soldi, pago le tasse e la reputo una vittoria per tutte le donne, in un tempo dove, solitamente, sono gli uomini a farlo”.

  • ICONA DI STILE:

Eccentrica e all’avanguardia anche nel look, anticipa dei look estroversi che non hanno nulla da invidiare a quelli di Madonna e di Lady Gaga.

Ecco una stravagante carrellata di outfit:

 
 
 
 
 
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