Chitarrista, produttore e polistrumentista, VOLPI si racconta ad Acrimònia tra il primo EP autoprodotto, il singolo “Sedia Armadio” e la recente apertura a Fulminacci.
C’è chi arriva alla propria musica dopo aver imparato a suonare mille cose, lavorato per altri artisti e attraversato palchi, studi e generi diversi. E poi c’è il momento in cui tutta quell’esperienza smette di restare sullo sfondo e diventa un progetto personale.
VOLPI, classe 1998, è chitarrista, produttore e polistrumentista. Ha iniziato a suonare la chitarra a otto anni, aggiungendo nel tempo batteria, basso, clarinetto e produzione musicale, fino a laurearsi in chitarra classica al Conservatorio di Lucca.
Il suo percorso passa anche da AfroQuiesa Orchestra, collettivo jazz fusion da lui fondato, con cui ha suonato in importanti festival jazz italiani e aperto il concerto di Seun Kuti. Nel 2023 si trasferisce a Milano e avvia collaborazioni live e in studio con artisti come Mew, Selmi e Plant.
Parallelamente lavora con il maestro Luca Chiaravalli, registrando parti di chitarra per progetti discografici di Loredana Bertè, Raf, Nek, Renga e Fausto Leali. Un’esperienza ampia, costruita tra la dimensione più tecnica dello studio e quella immediata del palco.
Nel 2026 pubblica il suo primo EP autoprodotto, “6 canzoni fatte a mano”: un progetto interamente suonato, arrangiato e prodotto da lui. Già dal titolo emerge un’idea precisa di musica, più vicina alla cura artigianale che alla fretta di seguire una formula.
Dal 22 maggio è disponibile “Sedia Armadio”, il singolo con cui VOLPI inaugura una nuova fase del suo percorso. E proprio nei giorni scorsi è arrivata anche un’altra esperienza significativa: l’apertura del concerto di Fulminacci, avvenuta soltanto due giorni prima della sua intervista ad Acrimònia.
Un momento importante, raccontato però senza sovrastrutture. Durante la chiacchierata, VOLPI ci ha colpiti per il modo allegro, disponibile e umile con cui parla del suo lavoro: non come qualcuno che ha già trovato tutte le risposte, ma come un musicista curioso, felice di continuare a cercare la propria direzione.
Nella nostra intervista abbiamo parlato di strumenti, produzione, palchi, del suo primo EP e di quello che rappresenta oggi “Sedia Armadio”.
Goditi l’intervista completa al video:


