Il racconto dietro "Spiagge", la visione artistica di SENZA CRI e il legame con un’emotività che diventa musica.
SENZA CRI arriva a Sanremo Giovani 2025 con “Spiagge”, un brano che scivola tra delicatezza, verità e una forte immagine emotiva: l’amore come il mare, qualcosa da ascoltare, comprendere e, a volte, temere. Una metafora che attraversa tutta la scrittura dell’artista, capace di unire fragilità e forza in un linguaggio intimo e contemporaneo.
In questa conversazione con la nostra Emma Brienza, SENZA CRI racconta il bisogno di verità che caratterizza ogni suo progetto musicale. “Spiagge” nasce come una sintesi precisa: un amore puro, fatto di dettagli e crescita condivisa, ma anche di quella imprevedibilità che rende il mare una presenza viva nella storia. La voce resta centrale, accompagnata da una produzione che apre spazi, respira e segue le emozioni senza forzarle.
SENZA CRI parla del mare come di un luogo dell’anima e dell’amore come di una danza a due, un movimento continuo che richiede ascolto, rispetto e coraggio. La musica diventa così un territorio in cui restituire complessità, verità e identità, mantenendo lo sguardo rivolto a chi si riconosce nelle sue parole.
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