• it
domenica, 14 Dicembre 2025
  • it
domenica, 14 Dicembre 2025
  • it
domenica, 14 Dicembre 2025
Made in Palestine Acrimònia Magazine

SkatePal e la scena skate palestinese: il racconto di Charlie Davis nel secondo episodio di “Made in Palestine”

Tempo di lettura: 2 min.

Nel nuovo episodio di "Made in Palestine" incontriamo Charlie Davis, fondatore di SkatePal. Un dialogo sulla crescita di un movimento culturale inatteso, guidato da una comunità giovane che ha trasformato lo skateboard in un gesto di libertà.

Il secondo episodio di “Made in Palestine” ci porta a incontrare Charlie Davis, fondatore di SkatePal, una delle realtà più emblematiche quando si parla di creatività e comunità in Palestina. Lo skateboard potrebbe sembrare un linguaggio distante da un contesto così complesso, ma negli ultimi dieci anni è diventato un modo per creare spazi di libertà, aggregazione e crescita personale. È proprio da questa intuizione che nasce il lavoro di Davis.

La conversazione parte dal 2013, anno in cui SkatePal muove i primi passi. In quel periodo, lo skateboard in Palestina era soprattutto un’esperienza guidata dai volontari internazionali, un entusiasmo che arrivava dall’esterno e che i bambini abbracciavano come un’occasione unica. Con il tempo, però, la scena è cambiata profondamente. Oggi lo skate non è più un’attività dipendente dall’aiuto esterno, ma un movimento culturale gestito da giovani palestinesi che hanno preso in mano la narrazione, fondato nuove realtà e dato forma a un ecosistema indipendente. Le storie di Rajab nella Striscia di Gaza e di Mahmud Kilani in Cisgiordania ne sono l’esempio più chiaro.

Durante l’intervista, Davis racconta come lo skateboard sia diventato per molti un gesto quotidiano di libertà. Pattinare in luoghi segnati da limiti e tensioni significa riabitare lo spazio, restituirgli un senso, farne un luogo di possibilità. È un modo per liberare energia, per ritrovare un respiro, per sentirsi parte di una comunità. La forza di SkatePal sta anche in questo: non solo insegnare a skateare, ma creare un terreno dove i ragazzi possano crescere insieme.

Nella nostra conversazione abbiamo parlato anche del futuro. SkatePal sta lavorando per sostenere la scena locale attraverso la raccolta fondi e la costruzione di nuovi skate park, ma è ormai la comunità palestinese a guidare davvero il movimento. Davis descrive questo passaggio come un “fare un passo indietro” da parte dell’organizzazione, necessario perché la scena sia solida, autonoma e capace di evolvere secondo i bisogni reali del territorio.

Il valore umano di questo lavoro emerge soprattutto quando Davis racconta cosa tenga unito il gruppo nonostante tutto: la convinzione che, anche in un contesto difficile, il divertimento non sia un lusso ma un bisogno essenziale. Lo skateboard diventa così un modo per resistere, per costruire continuità, per immaginare futuro.

Questo episodio di “Made in Palestine” vuole essere un punto di partenza per conoscere questa storia in modo diretto. L’intervista completa, disponibile nel video qui sotto, restituisce la voce di chi vive ogni giorno questa trasformazione, con una consapevolezza che nessun riassunto può sostituire.

Guarda l’intervista integrale a Charlie Davis sul nostro canale YouTube.

2880 1616 Fabiola Graziosi
Chi cerca, trova