Dopo tre anni di ricerca, provincia, club culture e nuovi equilibri, Sem&Stènn tornano il 2 ottobre con “DVD SEXY TOYS”, un album che parla di libertà, appartenenza e del diritto di fregarsene.
A volte per ritrovare il proprio ritmo bisogna uscire dal posto in cui si pensava di dover stare.
È successo a Sem&Stènn, duo che da anni si muove tra electropop, club culture e immaginario queer e che, dopo tre anni dedicati a scrittura e ricerca, torna il 2 ottobre con il nuovo album “DVD SEXY TOYS”.
Il disco nasce anche da un cambiamento molto concreto: nel 2023 il duo lascia Milano e si trasferisce in provincia. All’inizio l’impatto è quasi soffocante, poi qualcosa cambia. Il ritmo rallenta, la distanza dalla città diventa spazio e da quella nuova dimensione riaffiora la nostalgia per i club anthem, per i dj set, per le notti finite all’alba e per una cultura musicale costruita tra dance-pop anni Duemila, techno e hyperpop.
Il titolo arriva quasi per caso: lungo una provinciale, un distributore con la scritta DVD SEXY TOYS. Un’immagine diretta, esplicita e inevitabilmente giudicata. Proprio per questo, raccontano, perfetta per dare un nome al disco.
Un album contro i “place to be”
Il nuovo lavoro è attraversato da un’idea precisa: liberarsi delle aspettative, del bisogno di appartenenza e di quella continua pressione a essere nel posto giusto per sentirsi rilevanti.
Lo racconta bene Cazzi Miei, definito dal duo come un manifesto di indipendenza dai falsi miti, dai place to be e dalle opinioni non richieste.
Animale, invece, parte dal desiderio di spogliarsi delle convenzioni e tornare a qualcosa di più istintivo e primordiale. Get Free racconta la fuga verso la provincia e la consapevolezza che da alcune dinamiche non ci si libera mai davvero fino in fondo. Fantasy invita a concedersi anche ciò che gli altri disapproverebbero.
E poi c’è Benza, nata dopo una cena in cui Sem&Stènn si sono sentiti completamente fuori contesto, tra sguardi e battute fasciste: uno di quei momenti in cui capisci immediatamente se un luogo ti sta accogliendo o semplicemente tollerando.
Il disco contiene anche Servendo, pensata come esercizio di self-empowerment, Fuckoff e una cover di “This Is Not a Love Song” dei Public Image Ltd, brano che il duo porta dal vivo da anni e che ha trovato qui il suo spazio naturale.
Dalla club culture alla provincia, senza diventare meno queer
Sem&Stènn si conoscono nel 2011 e iniziano a suonare nei club milanesi, costruendo negli anni un percorso che attraversa darkwave, electropop, eurodance, hyperpop e cultura queer.
Dal passaggio a X Factor nel 2017 ai Pride europei, da OFFBEAT ad AGARTHI fino all’EP Eroi, la loro musica ha sempre lavorato sulla possibilità di stare fuori dalle categorie senza rinunciare a un’identità precisa.
Con DVD SEXY TOYS il punto sembra però essersi spostato ancora: non più soltanto rivendicare uno spazio, ma decidere che forse non è più necessario ottenere l’approvazione di chi quello spazio non avrebbe comunque saputo leggerlo.
Ed è proprio da qui che siamo partiti nella nostra conversazione con Sem&Stènn: città e provincia, libertà, club culture, identità queer, appartenenza e tutto quello per cui oggi non sentono più il bisogno di chiedere scusa.
Guarda l’intervista completa a Sem&Stènn sul canale YouTube di Acrimònia:


