Dalla poltrona Joe alla lampada Cicloitalia, fino ai tavoli da ping pong reinterpretati: quando il linguaggio sportivo entra nel design contemporaneo.
Per la capitale lombarda si è conclusa l’attesissima Design Week, quando il design invade le strade della città. Ma da dove nasce davvero l’ispirazione dei designer? Molto spesso proprio dallo sport.
Ciclismo e baseball sono solo alcuni esempi di discipline che hanno influenzato la progettazione di oggetti poi diventati iconici, entrando nelle case e nel quotidiano.
La poltrona Joe
Nel 1970 i designer italiani Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi danno vita, per Poltronova, alla poltrona Joe. Il progetto nasce come omaggio al leggendario giocatore di baseball Joe DiMaggio.
Attraverso un cambio di scala, i designer trasformano un classico guantone da baseball in una poltrona, creando un oggetto destinato a diventare iconico nel mondo del design. L’ispirazione alla Pop Art è evidente: arte e sport si fondono in un elemento domestico capace di rompere gli schemi tradizionali.
Sella
Nata come sgabello per il telefono — quando negli anni ’50 era comune utilizzare apparecchi fissati al muro — Sella è oggi uno dei simboli del design italiano.
Progettata nel 1957 da Achille Castiglioni e Pier Giacomo Castiglioni, e prodotta dal 1983 da Zanotta, fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum.
Realizzata secondo la logica del ready-made, la seduta utilizza una vera sella da bicicletta in cuoio nero, fissata a un’asta in acciaio verniciato di rosa. Il riferimento al ciclismo è diretto, ma il progetto richiama anche il sedile del mungitore, un oggetto semplice e funzionale, trasformato in icona.
Lampada Cicloitalia
Sempre dal ciclismo nasce la lampada Cicloitalia, reinterpretazione del fanale della bicicletta. Il progetto è firmato da Enzo Catellani per Catellani & Smith.
L’idea affonda le sue radici nella lampada “Ciclocina” (1989), realizzata utilizzando fanali recuperati durante un viaggio in Oriente. Nel 2018 il progetto viene ripreso e trasformato in un oggetto di design contemporaneo.
Cicloitalia porta nello spazio domestico un elemento tipicamente sportivo, nato per illuminare la strada e reinterpretato per illuminare gli ambienti. La struttura, in ottone lavorato a mano, unisce artigianato e ricerca formale.
Il tavolo da ping pong
Oggi il tavolo da ping pong è uno degli oggetti sportivi più reinterpretati dal design contemporaneo. Negli ultimi anni è diventato un elemento d’arredo capace di unire estetica e funzionalità, dimostrando come lo sport possa integrarsi nella vita quotidiana.
Un esempio è il tavolo Egeo di Vismara Design, pensato per essere utilizzato sia come tavolo da gioco sia come tavolo conviviale, semplicemente rimuovendo la rete. Il design si ispira agli antichi templi greci, con forme essenziali ed eleganti.
Allo stesso tempo, esistono interpretazioni più radicali, in cui il tavolo da ping pong diventa quasi un’opera d’arte. È il caso di “Don’t Lose Your Marbles” di Ron Arad, presentato al Salone del Mobile 2024 da Citco.
Realizzato a partire da un unico blocco di marmo di Verona, il progetto gioca sul contrasto tra superfici lisce e lavorazioni più materiche, trasformando il gioco in esperienza estetica.


