Tra autenticità, ritmo e un linguaggio diretto, il giovane artista porta a Sanremo Giovani un brano che racconta l’amore, la quotidianità e la voglia di sentirsi meno soli.
C’è un’energia particolare nella musica di PRINCIPE, una combinazione di spontaneità, verità e freschezza che difficilmente passa inosservata. Classe 2004, originario della campagna bolognese, l’artista arriva a Sanremo Giovani con “Mon Amour”, un brano che rivendica la bellezza della normalità e la trasforma in pop uptempo, immediato e luminoso.
“Mon Amour” è una canzone che vive di movimento: chitarre energiche, batterie che spingono, melodia che resta addosso. È un invito a lasciarsi andare nei giorni complicati, a ritrovare leggerezza anche quando sembra mancare. La sua forza sta proprio lì: nel raccontare ciò che tutti vivono, con un disincanto che diventa ritmo e con un sorriso che si sente già dal primo ascolto.
Nel descrivere il brano, PRINCIPE parla di sincerità. La musica, dice, gli ha permesso di dire cose che nella vita quotidiana si fa più fatica a esprimere. “Mon Amour” nasce così, in modo spontaneo, quasi come un riflesso: una canzone che fa star bene chi la canta e, inevitabilmente, chi la ascolta. È una dedica, sì, ma anche un rito collettivo, un gesto semplice che diventa universale.
Nella sua scrittura si intuisce l’eredità del cantautorato degli anni ’90 e ’00, quello ascoltato da bambino grazie ai genitori. Vasco Rossi, Lucio Dalla, Cesare Cremonini: non emulati, ma assorbiti, filtrati, trasformati in un linguaggio più diretto e contemporaneo. È qui che PRINCIPE si distingue: nella capacità di unire le radici al presente, la campagna bolognese alla nuova scena pop italiana, la vita di tutti i giorni a un immaginario più ampio.
Il percorso che l’ha portato fin qui è già segnato da tappe importanti: i primi singoli da indipendente, la firma con Thamsanqa, il tour “Ragazzi di Campagna” che lo ha portato in tutta Italia, fino all’apertura del concerto di Ligabue a Campovolo. Una crescita continua, alimentata da una necessità semplice ma potente: usare la musica per sentirsi meno soli e, magari, far sentire meno soli anche gli altri.
Con “Mon Amour”, PRINCIPE non porta solo una canzone a Sanremo Giovani: porta un modo di stare al mondo, una normalità che diventa straordinaria proprio nel momento in cui viene raccontata.
L’intervista completa è disponibile qui sotto:


