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Milano Beauty Week 2026 Acrimònia Magazine

Milano ricomincia sempre da una Week. Questa volta tocca alla Beauty

Tempo di lettura: 4 min.

Settembre significa rientro, buoni propositi e, soprattutto, calendari pieni. Dal 16 al 20 settembre torna Milano Beauty Week: perché a Milano qualsiasi cosa, prima o poi, diventa una Week.

A Milano settembre non inizia: inaugura una Week

Ci sono diversi modi per capire che le vacanze sono finite. La sveglia torna a suonare a un orario socialmente accettabile, le mail iniziano di nuovo con “spero tu abbia passato delle belle vacanze” e Milano riprende progressivamente la sua forma naturale: persone che camminano molto velocemente verso appuntamenti ai quali arriveranno comunque in ritardo.

Ma esiste un segnale ancora più inequivocabile. È ricominciata la stagione delle Week.

Perché Milano ha un rapporto particolare con le settimane. Non le lascia semplicemente trascorrere: le tematizza. C’è la Fashion Week, naturalmente. C’è la Design Week. Poi, negli anni, il principio è diventato quasi un’unità di misura della vita cittadina: se un settore è abbastanza interessante, produttivo, fotografabile e possibilmente accompagnabile da un cocktail, prima o poi merita la sua Week.

E così, mentre stiamo ancora cercando di ricordare la password del computer dopo agosto, dal 16 al 20 settembre torna Milano Beauty Week, la settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere. L’edizione 2026 arriva cinque anni dopo la nascita della manifestazione e sceglie come tema l’essenzialità: il cosmetico raccontato non soltanto come oggetto del desiderio, ma per il ruolo che ricopre nella cura quotidiana, dall’igiene alla prevenzione, dalla protezione della pelle al benessere.

Una parola, “essenzialità”, particolarmente coraggiosa da pronunciare a Milano durante una Week.

Quando abbiamo iniziato ad avere una Beauty Week?

Non da così tanto. La prima Milano Beauty Week si è tenuta dal 3 all’8 maggio 2022 ed è nata da un’iniziativa di Cosmetica Italia, in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence. L’obiettivo dichiarato era raccontare la cultura della bellezza e del benessere e valorizzare le caratteristiche che rendono la filiera cosmetica italiana una delle eccellenze del Made in Italy. E già allora l’ambizione era chiarissima: inserirsi nel calendario delle Week milanesi e diventare un appuntamento collettivo annuale. Missione decisamente compiuta.

La prima edizione portò più di 10 mila persone nel solo Beauty Village di Palazzo Giureconsulti, oltre agli eventi distribuiti nel resto della città. Nel 2025 il Comune la definiva ormai un appuntamento consolidato e nel 2026 la manifestazione arriva alla sua quinta edizione.

D’altra parte dietro mascara, sieri e creme c’è qualcosa di decisamente meno frivolo di quanto il packaging possa suggerire. Secondo i dati diffusi in occasione della presentazione dell’edizione 2026, l’industria cosmetica italiana ha chiuso il 2025 con 18 miliardi di euro di fatturato, 8,6 miliardi di export; considerando l’intera filiera, il valore economico generato arriva a 49 miliardi di euro e coinvolge circa 500 mila addetti. Insomma: abbastanza grande da meritarsi una Week.

Perché Milano ama così tanto le Week?

Forse perché la Week è la forma perfetta per una città che ama concentrare tutto. Una fiera appartiene principalmente agli addetti ai lavori. Una Week, invece, invade la città. Entra nei negozi, occupa i palazzi, apre temporary space, produce installazioni, talk, feste, file e una quantità difficilmente quantificabile di RSVP.

È quello che succede con il design — la Design Week 2026 contava oltre 267 iniziative nel solo palinsesto ufficiale del Comune, sparse tra spazi pubblici, showroom, musei, teatri e luoghi ex industriali — ed è la stessa logica che progressivamente ha adottato il beauty.

Per qualche giorno un settore smette di essere soltanto un’industria e diventa qualcosa che la città può attraversare. E Milano, in questo, è particolarmente brava: trasformare ciò che produce in qualcosa a cui possiamo partecipare. Possibilmente prenotando uno slot.

Cosa vedere alla Milano Beauty Week 2026

Il programma completo è molto più ampio, ma abbiamo già individuato qualche posto nel quale potrebbe valere la pena fare check-in. Letteralmente, nel primo caso.

Dal 16 al 20 settembre, Shaka trasforma infatti i 2.300 metri quadrati di Garden Senato in The Beauty Hotel, un temporary hotel nel quale le camere sono sostituite da Beauty Room, skincare, make-up, haircare, trattamenti e masterclass. Saranno presenti 37 brand internazionali, con una presenza particolarmente importante della K-Beauty.

Si entra da via Senato 14 passando dalla Conciergerie, poi Beauty Hall, camere dedicate ai marchi, Beauty Station per trattamenti express e consulenze e persino una Boutique. Per chi, evidentemente, al quinto siero provato sentisse ancora la necessità di fare shopping.

Il progetto esce anche da Garden Senato e coinvolge alcuni store cittadini attraverso Beauty Passport, mappe e attivazioni diffuse; il 20 settembre è previsto inoltre un live showcase di Samurai Jay, con accesso riservato ai vincitori di un concorso dedicato. E appena la Beauty Week chiude le porte, naturalmente Milano non può semplicemente riposarsi.

Il 21 settembre debutta infatti Callista Crown, nuovo progetto dedicato a parrucche, extension e accessori hair fondato da Ibiza Altea. Il brand lavora sull’idea dei capelli come strumento di identità e self-expression, con l’obiettivo di rendere prodotti di qualità più accessibili e liberare parrucche ed extension dall’idea che debbano rispondere necessariamente a un bisogno o a una regola estetica. Il lancio cade esattamente nel punto di passaggio tra Beauty Week e Fashion Week.

Adesso possiamo ufficialmente dichiarare concluso il rientro. Le ferie sono finite, le agende sono di nuovo piene e abbiamo ricominciato a utilizzare espressioni come “passo un attimo all’evento prima dell’altro evento”. Milano Beauty Week dura cinque giorni. Poi arriverà la moda. Poi qualcos’altro.

Foto: Shaka Press Office
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