Giacomel vede nell’amico un esempio, non solo per come spara o per come scia ma per come affronta la vita malgrado gli ostacoli che essa gli abbia messo davanti. 

Prima di Capodanno i due atleti avevano deciso di allenarsi insieme in vista delle ultime competizioni e delle Olimpiadi che tanto speravano di affrontare insieme. Ma questi piani verranno stravolti da un altro episodio che mette alla prova la loro amicizia. Sivert viene trovato senza vita nella sua camera da letto e da quel momento qualcosa si spezza in Tommaso. Un dolore che si porterà dentro per tutta la vita ma continuando a gareggiare anche per l’amico. 

Nelle settimane successive Tommaso Giacomel ha dimostrato al mondo come un’amicizia vada avanti nonostante tutto. In Germania ad Oberhof vince la 10km sprint, arrivato al traguardo, ha alzato il dito e lo sguardo verso il cielo come per dire “amico questa è per te”. Ai microfoni di Eurosport dice “Bakken sarebbe orgoglioso di me, l’ho vinta per lui. Uno dei giorni più controversi della mia vita”

Tommaso porterà sempre il suo amico nelle competizioni realizzando per entrambi il sogno di raggiungere i podi delle competizioni più importanti. 

La storia di Tommaso Giacomel e Sivert Bakken dimostra che lo sport non è fatto solo di cronometri e classifiche. È fatto di relazioni, di incontri, di legami che segnano una vita.