Un’amicizia nata tra allenamenti, sogni e podi condivisi, diventata nel tempo un legame indissolubile che Tommaso Giacomel continua a portare con sé in ogni gara, anche dopo la scomparsa di Sivert Bakken.
Nello sport siamo abituati a parlare di vittorie, sconfitte, record e rivalità ma esistono storie che vanno oltre i risultati. È questo lo spirito di Match: legami di sport, raccontare queste amicizie come quella tra Tommaso Giacomel e Sivert Bakken. La loro è una delle testimonianze più forti di come lo sport sappia creare legami destinati a durare nel tempo.
I due si sono conosciuti nel 2019 durante gli Europei junior di biathlon a Sjusjøen in Norvegia dove hanno condiviso il podio, il gradino più alto per Bakken e la medaglia di bronzo per l’italiano. È proprio da li che nasce un’amicizia vera, da semplici chiacchiere trasformate poi in consigli e allenamenti condivisi. Scoprono di condividere tante cose, la stessa passione per il loro sport, la voglia di migliorarsi sempre e il sogno di arrivare ai vertici del biathlon mondiale.
Col passare degli anni non sono solo più avversari in gara ma punti di riferimento l’uno per l’altro. Esiste una stima reciproca, rispetto e sostegno nel momento del bisogno. Una dimostrazione del loro forte legame arriva quando Sivert è costretto a fermarsi per problemi cardiaci stando lontano dalle competizioni. Nonostante il periodo difficile il norvegese gradualmente riprende gli allenamenti spesso insieme a Tommaso, una presenza importante per Bakken.
Giacomel vede nell’amico un esempio, non solo per come spara o per come scia ma per come affronta la vita malgrado gli ostacoli che essa gli abbia messo davanti.
Prima di Capodanno i due atleti avevano deciso di allenarsi insieme in vista delle ultime competizioni e delle Olimpiadi che tanto speravano di affrontare insieme. Ma questi piani verranno stravolti da un altro episodio che mette alla prova la loro amicizia. Sivert viene trovato senza vita nella sua camera da letto e da quel momento qualcosa si spezza in Tommaso. Un dolore che si porterà dentro per tutta la vita ma continuando a gareggiare anche per l’amico.
Nelle settimane successive Tommaso Giacomel ha dimostrato al mondo come un’amicizia vada avanti nonostante tutto. In Germania ad Oberhof vince la 10km sprint, arrivato al traguardo, ha alzato il dito e lo sguardo verso il cielo come per dire “amico questa è per te”. Ai microfoni di Eurosport dice “Bakken sarebbe orgoglioso di me, l’ho vinta per lui. Uno dei giorni più controversi della mia vita”.
Tommaso porterà sempre il suo amico nelle competizioni realizzando per entrambi il sogno di raggiungere i podi delle competizioni più importanti.
La storia di Tommaso Giacomel e Sivert Bakken dimostra che lo sport non è fatto solo di cronometri e classifiche. È fatto di relazioni, di incontri, di legami che segnano una vita.


