Il nuovo singolo con eroCaddeo segna un altro passaggio nel percorso del giovane cantautore veronese, tra talent, scrittura e ricerca di una propria identità musicale.
A diciott’anni Lorenzo Salvetti ha già attraversato due dei palchi televisivi più importanti della musica italiana, pubblicato un primo EP e iniziato a costruire un percorso che prova ad andare oltre l’etichetta di “talent”.
Dopo l’esperienza a X Factor, la vittoria ad Amici 25 e l’uscita di Stupida Vita, il suo primo EP pubblicato a maggio 2026, Lorenzo torna il 2 ottobre con “Oggetti Smarriti”, nuovo singolo realizzato insieme a eroCaddeo.
Una ballad che utilizza la metafora del viaggio per raccontare la fine di una relazione: due persone che hanno condiviso una strada e che, a un certo punto, iniziano a perdersi fino a diventare quasi estranee. Gli “oggetti smarriti” del titolo diventano così l’immagine di qualcosa che non ha più un posto preciso a cui appartenere.
Il brano era stato presentato per la prima volta dal vivo il 23 settembre durante un evento dedicato ai fan, trasformando anche il titolo della canzone in un piccolo gioco: una caccia al tesoro con oggetti appartenenti ai due artisti nascosti nello spazio e lasciati a chi fosse riuscito a trovarli.
Per Salvetti, Oggetti Smarriti arriva dopo un anno particolarmente intenso e rappresenta un altro passaggio nella costruzione della propria identità musicale, tra cantautorato contemporaneo e sonorità pop.
Lo abbiamo incontrato per parlare del nuovo singolo, del rapporto con la scrittura, dell’esperienza nei talent e di cosa significhi crescere artisticamente mentre, inevitabilmente, si sta ancora crescendo anche come persona.
Guarda la conversazione completa con Lorenzo Salvetti sul canale YouTube di Acrimònia.


