• it
domenica, 12 Aprile 2026
  • it
domenica, 12 Aprile 2026
  • it
domenica, 12 Aprile 2026
Italia calcio sport Acrimònia Magazine

L’Italia ha scoperto lo sport oltre il calcio

Tempo di lettura: 2 min.

Dalla crisi del calcio alla nuova età dell'oro dello sport italiano. La Nazionale del pallone fatica a ritrovare il successo, mentre una nuova generazione di campioni sta riscrivendo la cultura sportiva del Paese. Ecco come l'Italia è passata dal monopolio del calcio a un orizzonte di vittorie multidisciplinare.

Per decenni in Italia si è parlato solo di calcio. Radicato nella cultura nazionale, è stato capace di unire generazioni e di tenere davanti allo schermo anche i non appassionati. Per anni la gente è scesa nelle piazze e per le strade per festeggiare le vittorie. Eppure, negli ultimi tempi, qualcosa è cambiato. Gli azzurri del pallone non vincono più, le mancate qualificazioni ai Mondiali ne sono una prova e una generale crisi del sistema calcistico ha aperto un nuovo scenario: gli italiani hanno iniziato ad appassionarsi ad altro.

Ciò non significa che non si guardi più il calcio, che rimane comunque lo sport più seguito, ma si tratta di una trasformazione del modo di vivere la competizione. La verità è che in Italia lo sport non è mai stato solo partecipazione: vincere conta, eccome. Quando la Nazionale di calcio ha smesso di garantire risultati, gli italiani hanno cercato altrove l’emozione di sentirsi vincitori. 

Il rammarico per le prestazioni della Nazionale si riflette anche nel numero dei tesserati: c’è stato un calo significativo per la federazione. Dagli ultimi dati pubblicati da Sport e Salute si nota che, tra le discipline più diffuse, il calcio diminuisce mentre aumentano gli altri sport. Il tennis è l’esempio più lampante, con la crescita maggiore, seguito da nuoto, pallavolo e atletica leggera.

Si è scoperto che esistono altri sport oltre al calcio e atleti che stanno regalando emozioni, a differenza degli azzurri del pallone. Il tennis negli ultimi tre anni ha vinto tre Coppe Davis (2023, 2024, 2025) e due Billie Jean King Cup (2024, 2025), grazie agli ottimi risultati di campioni come Jannik Sinner, Jasmine Paolini, Sara Errani e Lorenzo Musetti. Ma le gioie arrivano anche dalla pallavolo, sia maschile che femminile, che nel 2025 ha conquistato il titolo di campione del mondo; inoltre, le ragazze azzurre hanno vinto l’oro olimpico a Parigi 2024 e due Nations League negli ultimi due anni. Gli azzurri dell’atletica leggera continuano a stabilire record, come dimostrano i Mondiali indoor appena conclusi in Polonia, dove sono state vinte cinque medaglie, un primato storico. Senza dimenticare le grandi prestazioni degli italiani alle Olimpiadi di Parigi 2024 e alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Inoltre la nuova generazione non ha praticamente memoria o non ha mai visto un’Italia dominante nel calcio (fatta eccezione per l’Europeo 2020). Questi stessi ragazzi, allo stesso tempo, hanno assistito a trionfi e record in discipline diverse. Hanno visto sventolare il tricolore in tanti altri sport, spesso inaspettati, e se ne sono appassionati. Questo ha trasformato il panorama sportivo italiano: il calcio non è più l’unico riferimento forte, ora l’orizzonte è più ampio.

Gli italiani oggi non tifano più solo il calcio e sono pronti a seguire discipline differenti. Si spera comunque che il calcio torni a vincere ma, per ora, si è compreso che il pallone non regala più gioie di un tempo. Così finisce il monopolio del calcio e si dà spazio a tutto il resto.

Illustrazione di Gloria Dozio – Acrimònia Studios
2560 1440 Emma Brienza
Chi cerca, trova