La penna più delicata della nuova scena indie pop parla di amore, paura e libertà nel suo nuovo brano “Ullallà”.
OCCHI arriva da Lodi, ha 21 anni e una scrittura che tratta tematiche con una visione molto matura per la sua età. È uno di quei giovani artisti che parlano di fragilità con coraggio, senza costruzioni. Lo abbiamo incontrato in occasione della sua partecipazione a Sanremo Giovani 2025, dove presenta “Ullallà”, una synth ballad che unisce delicatezza e verità.
Nel brano, l’amore diventa un luogo in cui perdersi e ritrovarsi. “Chi viene dal mare sa che è tuo amico ma anche imprevedibile, solo uno stupido non ne ha paura” racconta. E forse è proprio qui la chiave della sua musica: accettare la paura come parte della vita, imparare a danzare anche quando il mare è mosso.
La voce di OCCHI nasce nel confine tra introspezione e quotidianità. Le sue parole parlano di crescita, di amicizia, di quella generazione che inciampa ma resta entusiasta, affamata di senso, capace di trovare il bello anche dove non lo cerca nessuno.
Nella nostra video intervista per Acrimònia Magazine, OCCHI si racconta con spontaneità e ironia: dal legame con Lodi al primo incontro con la musica, fino al desiderio di portare un valzer a Sanremo come atto di libertà.
Qui l’intervista completa sul nostro canale YouTube:


