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Viva la vida? No! "Viva La Vulva", ecco la nuova campagna di Nuvenia

Ironia, colori, diversità e soprattutto niente falsi miti: tutto su “Viva La Vulva”

By Carola Varano

Lo spot ideato da Nuvenia per la campagna “Viva La Vulva” è un breve viaggio, quasi psichedelico, tra immagini metaforiche e assorbenti. Un mix di ironia, colori, forme in cui restano esclusi tutti gli stereotipi stucchevoli a cui siamo abituati.

Quante volte abbiamo visto del liquido blu al posto di una reale rappresentazione del flusso mestruale? E quante volte abbiamo visto volti tanto felici quanto surreali promuovere marche di assorbenti in qualche pubblicità?

È innegabile, i tabù della nostra società vanno di pari passo con gli stereotipi che la cultura di massa continua ad alimentare, specialmente quando si tratta di questioni che riguardano il corpo femminile. È anche vero che, mai come oggi, i tabù sono fatti per essere spezzati. Nuvenia, famoso brand di assorbenti, sembra averlo capito molto bene.

Da tempo, infatti, si impegna a rappresentare le mestruazioni in modo realistico e a trasmettere messaggi di rottura con gli schemi tradizionali. E anche con quest’ultima campagna, dimostra di voler creare maggior consapevolezza sulla vulva, zona unica che può assumere qualsiasi forma e che non può essere soggetta a canoni di bellezza.

“Viva La Vulva”, con il suo nome inequivocabile, vuole essere una celebrazione delle parti intime femminili ma vuole essere anche un elogio alla diversità delle forme naturali.

Lo spot appena lanciato in Italia, solo su YouTube, ha raggiunto più di cinquecento mila visualizzazioni. Il video di venti secondi è stato tagliato da un cortometraggio di circa tre minuti, uscito nel 2018 e premiato nei più prestigiosi festival creativi.

La campagna è stata accompagnata da una mostra, tenutasi allo Spazio Six di Milano. Diverse artiste hanno potuto presentare opere sui tabù del corpo della donna, la sua anatomia e la sacralità delle parti intime attraverso forme di espressione differenti.

Accanto alla campagna è nato anche un portale di informazione ed educazione intitolato Chiamiamo le cose con il loro nome – si dice mestruazioni e vulva”.

Un vero e proprio progetto educativo che mira alla normalizzazione della naturale attività dei nostri corpi e del loro aspetto.