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Per quanto continuerete a scherzare con la nostra libertà?

Miley Cyrus continua ad essere l’attivista di cui abbiamo bisogno

By Claudia Matrisciano

“Ogni donna è una rivoluzionaria”, “Non scherzare con la nostra libertà. Potrai pentirtene”, “Feminist AF”, “La verginità è un costrutto sociale”.

Ci eravamo lasciati con un manifesto, forse il manifesto per eccellenza del 2019, o meglio il manifesto di libertà dell’idolo degli ex teenager Miley Cyrus. Alcuni sui social non avevano realmente capito che cosa stesse succedendo alla giovane 26enne, perché queste immagini, perché queste frasi al vetriolo sulla verginità o sul possedere un seno, ma soprattutto chi è Lei (She), di chi sta parlando?

In una recente intervista al mensile Elle USA, la cover girl Miley Cyrus, ha chiarito tutti i dubbi possibili e immaginabili. Leggendo la sua intervista si capisce che alle volte non dovrebbe esserci per forza definizione e che forse soffermarsi troppo a riflettere sul dare un’etichetta a qualcuno o qualcosa, è complicato e forse anche inutile. Bisognerebbe semplicemente lasciar vivere e dare una definizione puramente soggettiva. Lasciare tutto così com’è.

Miley ha fatto intendere, poi, chi sia "She". Vi è mai capitato di dover tradurre una parola, per esempio dall’inglese all’italiano o viceversa, e non riuscire a dare la traduzione giusta perché solo in quella lingua o in quello slang la parola possiede il vero significato e la sua vera natura? Ecco con “She” è la stessa cosa.

 
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Lei (“She”) è semplicemente Lei, Miley, ma è anche tutte le donne, tutte quelle donne forti, radiose, di potere, quelle che Miley decide di definire le SH-E-O (gioco di parole dell’acronimo CEO) della loro vita, ma sono anche quelle donne colpevolizzate, accusate, a volte bullizzate, dall’opinione pubblica o dai propri conoscenti. Lei è tutte quelle donne che decidono di non volere figli e per questo allora considerate donne degenere. Sono semplicemente donne che non vogliono diventare madri perché non nel loro istinto.

Quelle stesse donne che sono però costrette a diventarlo anche se non lo vogliono, anche se è semplicemente capitato alla “Sedici anni e incinta” o perché è capitato in quanto vittime di abuso. Lei è tutte quelle donne che decidono di mettere loro stesse per prime e per questo definite egoiste, incapaci di amare il prossimo.

Lei non si identifica in un genere, Lei non è un pronome che si riferisce solo ed esclusivamente ad una donna, Lei è una forza della natura e, in quanto tale, impossibile da definire perché troppo forte, troppo vulcanica per avere un unico semplice aggettivo che la qualifichi.

 
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Non ci sono barriere, non ci sono limiti, ed è forse questo che fa più paura. Viviamo in una società dove è giusto avere delle “regole”, ma ci sono tanti concetti, modi di sentirsi, di vivere, per i quali queste regole, questi schemi, non dovrebbero, anzi, non devono sussistere.

Non dovete scherzare con la libertà di Miley e di nessuna/nessuno di noi, questo è il punto fermo che si continua ad avere leggendo e guardando le foto del profilo della Cyrus. La si guarda e si pensa che la piccolina metteva una parrucca in testa e cantava The Best of Both Words è proprio cambiata, è cresciuta. Come siamo cresciute tutte noi da quando la guardavamo recitare in Hannah Montana.

Quel rispetto che tanto cercava da quando indossava la parrucca bionda e veniva presa poco sul serio, ora Miley/Lei lo ha ottenuto.

 
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In un certo qual modo Miley sta cercando di educare il prossimo. Ha lanciato un reale inno musicale con una delle canzoni più riuscite dell’ EP She, ovvero “Mother’s daughter”, in cui urla, in una tutina di latex rossa alla Britney dei tempi d’oro, di non scherzare con la sua libertà, ma urla anche la libertà, quella che dovremmo possedere tutti, quella a cui dovremmo avere accesso tutti.

Dalle immagini del video di Miley Cyrus si percepisce il messaggio che nessuno dovrebbe stancarsi di urlare. Nessuno dovrebbe sentirsi diverso, ed in fondo sotto sotto ci chiediamo “ma diverso da chi?”, nessuno dovrebbe pensare di dover nascondere la propria sessualità per paura di essere giudicato.

Ma soprattutto nessuno deve stancarsi di lottare per ciò che è giusto e ti preghiamo Miley non farlo neanche tu.

 

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