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#iorestoacasa: Houseparty

Tutto quello che c’è da sapere sull’app più scaricata del momento

By Giulietta Riva

Nonostante il concetto di festa, al momento, appartenga a una realtà che pare lontanissima, molti rispondono che tra “House” e “Party” continuerebbero comunque a scegliere “Party”, anche se a casa. C’è chi definisce Houseparty un’estensione dei social network più inflazionati perché ti catapulta in diretta con chi vuoi, chi pensa che girare di “room” in “room” sia un ottimo escamotage per dare, amabilmente, fastidio e chi non dice nient’altro se non “che sballo!”.

In periodo di isolamento coatto, quel poco che ci rimane, oltre Netflix, Amazon Prime Video, l’uscita a breve di Disney +, i dolci, lo yoga, il pilates, i flashmob in balcone, i buoni propositi, i cattivi propositi, l’ansia e chi più ne ha più ne metta, è il contatto seppur virtuale con gli “amici” ed è proprio lì che entra in gioco Houseparty, il social network sincrono che come regola #1 ha quella di essere una vera e propria festa.

 
 
 
 
 
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When you find that cool new app @houseparty and you tell everybody about it! Get on it people! #houseparty #whenboredomstrikes #facetimeonanewlevel

Un post condiviso da stan lopez (@stanl0pez) in data:

Nato nel settembre del 2016, Houseparty ha in poco tempo (gennaio 2017) raggiunto il milione di download, ma nessuno, nemmeno i creatori, si sarebbe mai aspettato un picco simile.

L’effetto quarantena in Italia ha portato i più e meno giovani (in partenza i fedeli erano millennials statunitensi) a creare room casuali (max 8 persone), dove avere il piacere di unire il dilettevole al dilettevole. Oltre il “cazzeggio” (passateci il termine) a parole, si gioca tutti insieme a Trivia e Quick Draw (lamentela comune: “i giochi sono sempre gli stessi”).

 
 
 
 
 
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From Fayetteville->Stillwater->Norman, it's always a #HouseParty when I get to see my ppl!!!! ;)

Un post condiviso da MaryKate Gatewood (@marykategate) in data:

Poi, “swipe left” per abbandonare una festa noiosa e lanciarsi in un’altra, dove non è detto si conoscano tutti, ma quale miglior momento per fare nuovi incontri?

Il Manifesto esplicita gli obiettivi:

Si tratta di una festa

Apri l’app e sei con i tuoi amici

Si possono avere aspettative su chi si incontra durante la festa, ma si può rimanere sorpresi

Più persone si conoscono, più ci si diverte

Non incontri persone sgradite

Un house party è un ambiente confortevole e informale

È possibile arrivare alla festa e abbandonarla in qualsiasi momento

L’iscrizione è elementare, banale: email, numero di telefono, sincronizzazione contatti tramite Facebook o Snapchat.

Noi ci siamo, e tu?!

 
 
 
 
 
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This is the best app ever developed

Un post condiviso da George Cranwell III (@georgecranwell) in data: