search burger
search ×

Intervista a Sindiso Khumalo: la moda che dà voce a chi non ha diritti

La collezione ispirata ad Harriet Tubman

By Fabiola Graziosi, Giulietta Riva

Voce di chi ancora non ha diritti, il più grande sogno di Sindiso Khumalo è dare lavoro a quante più donne africane possibili. Un insieme di ideali ammirevoli e una collezione che parla da sé.

Abbiamo virtualmente incontrato la designer e le abbiamo fatto qualche domanda.

La collezione SS21 è interamente ispirata alla straordinaria figura di Harriet Tubman. Come hai deciso di costruire un'intera collezione intorno a un singolo personaggio?

La collezione si ispira a Harriet Tubman. Harriet è nata in schiavitù e da bambina lavorava nella fattoria raccogliendo cotone. Si liberò e poi tornò 13 volte alla ferrovia sotterranea per liberare oltre 70 schiavi dal profondo Sud, rischiando la sua vita ogni volta. Philadelphia era il luogo dove gli schiavi avrebbero attraversato la terra in libertà e il nostro fashion video è stato girato in una zona chiamata Philadelphia in Sud Africa.

La collezione parla dell'infanzia di Harriet, dal suo nome da bambina “Minty” e presenta bellissime illustrazioni a mano dell'artista di Città del Capo, Shakil Solanki. Le illustrazioni delle piante di cotone che Harriet avrebbe raccolto da giovane e la Fleabane di Philadelphia che sarebbe stata il primo fiore selvatico che avrebbe visto entrando nella terra della libertà, sono tutti echeggiati nei colletti e nelle stampe della collezione.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Sindiso Khumalo | Designer (@sindisokhumalo)

Sostenibilità, artigianalità e empowerment femminile sono il cuore del tuo brand. Come si legano tra loro e rimangono temi forti in ciascuna delle collezioni?

Ogni stagione lavoriamo con vari artigiani in Burkina Faso e Sud Africa, in una serie di progetti di elevazione sociale. Cerco sempre di utilizzare tanti materiali sostenibili nelle varie collezioni.

Dall'architettura al mondo della moda, cosa ha innescato la dinamica del cambiamento?

Amo l'architettura, è stato il mio primo grande amore. Ma quando lavoravo alla Adjaye Associates di Londra, ho capito molto rapidamente che stavo tradendo l'architettura il fashion system. Così mi sono mossa verso la mia passione. Le due discipline sono molto simili e anche molto diverse, sento che il mio approccio al lavoro è sempre pregno dei miei anni da architetto.

Perché la scelta di sfilare a Milano?

Milano è sempre stata una casa speciale per il brand, negli ultimi 4 anni CNMI ha sostenuto il nostro marchio e ci ha realmente permesso di crescere. Mi piace assolutamente sfilare a Milano.

La prima cosa a cui pensi per trarre ispirazione per una nuova collezione?

Le donne. Sono sempre la più grande ispirazione.

Qual è il più grande sogno/aspirazione professionale?

Costruire un marchio di moda che dia potere al maggior numero possibile di donne del mio continente.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Sindiso Khumalo | Designer (@sindisokhumalo)

 

 

 

Image: Sindiso Khumalo Press Office