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Fenomenologia di Gwyneth Paltrow

È davvero troppo vera per essere perfetta?

By Alessandra Nava

Per molti motivi, ho sempre trovato Gwyneth Paltrow un po’ antipatica. Così algida e perfettina, sempre vestita di tutto punto, sia con i suoi completini minimal anni ‘90 sia con quella nuvola di taffeta rosa di Valentino che indossò per ritirare l’Oscar. E oltre ad avere una carriera perfetta, fatta di ruoli impegnati come in “I Tenembaum” (dove giusto appunto recitava la parte di una giovane Venere in pelliccia molto snob) o nel claustrofobico “Seven”, aveva anche dei flirt perfetti. Da Ben Affleck a Brad Pitt, fino ad arrivare al tenero e sexy Chris Martin, frontman dei Coldplay, con cui ha avuto due biondissimi e bellissimi pargoli. Insomma, troppo perfetta per essere vera.
 
 
 
 
 
 
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Dear @wsjmag, thank you for the lovely feature, us #goopgang are pretty chuffed. Thank you for recognizing our business and me as a #femalefounder. We are grateful. @lachlanbailey

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Per non parlare della sua parentesi salutista iniziata con goop.com, un lifestyle magazine che nel corso degli anni ha proposto astrusi metodi fai da te per curare il pavimento pelvico o depurare il sangue.
 
Ma ultimamente mi è successa una delle cose che preferisco: ricredermi su un qualcosa e cambiare prospettiva. Da qualche settimana a questa parte su Netflix è uscita “The goop lab”, una serie di otto puntate in cui il team di Gwyneth, molto inclusivo a livello di gender e etnia, prova in prima persona tutto ciò che viene sapientemente narrato sul sito. E la Paltrow non si tira indietro, partecipando a ogni episodio e confrontandosi con colleghe e addetti ai lavori.
 
 
 
 
 
 
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We hope to always be irreplaceable provocateurs in the cause for good. #thegooplab premieres this Friday, only on @netflix #glabel

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Le puntate, a prescindere da che uno creda o meno a terapie omeopatiche o pseudoscientifiche collaterali, sono una piacevole sorpresa e offrono venti minuti circa di intrattenimento non convenzionale.
 
Gwyneth partecipa a un workshop sul piacere sessuale femminile con una guru della vulva novantenne, o si fa iniettare sul viso il proprio plasma per ringiovanire biologicamente. Scherza in maniera disincantata e irresistibile su quanto odi stare a dieta, e si fa fare un massaggio energetico da un luminare della pranoterapia.
 
Chic e scanzonata, Gwyneth sembra denudarsi di quell’alone snob che mi è sempre sembrato accompagnarla, e rivela tutta la sua vitalità molto easy-going.
 
 
 
 
 
 
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I just walked into a room and @eliseloehnen and I are on TV! Have you watched #thegooplab yet? Which was your favorite episode? @netflix

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Questo rivela quanto la Paltrow sia sempre stata un passo avanti rispetto alle sue colleghe. Pochi film ma decisamente buoni, un Oscar nel cassetto, è ora una brillante imprenditrice digitale che lancia provocatoriamente costose candele all’aroma di genitali femminili e si diverte a presentarsi semi-nuda e piena di gioielli sul red carpet dei Golden Globes.
 
Chapeau Gwyneth, sei diventata la mia preferita.
 
 
 
 
 
 
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Sparkles for @bradfalchuk who is receiving the valentine Davies award for the positive impact he has made on young writers. @wgawest

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