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Covid, Vaccini in vacanza: le Regioni italiane sono pronte

Il Bel Paese si prepara alla stagione estiva in sicurezza con un programma di somministrazione in tutte le località di villeggiatura

By Camilla Alcini

Con l’arrivo dei vaccini, la possibilità di andare in vacanza si è nuovamente materializzata dinnanzi agli occhi degli italiani. Tuttavia anche quest’anno si prospetta un’estate diversa dal solito. Molte persone, ancora incerte per la situazione creata dalla pandemia, hanno deciso di non partire. Altre, quelle che hanno in programma qualche vacanza, potrebbero doversi organizzare con i vaccini nei luoghi di villeggiatura.

Questa discussione è stata avviata dalle regioni già qualche settimana fa, ma solo oggi si stanno definendo in pratica le modalità per ogni regione, cercando ancora una volta un equilibrio tra l’autonomia regionale e il potere statale.

Francesco Figliuolo, commissario straordinario, ha spiegato: “Se qualcuno dovesse pensare di non poter rientrare per effettuare il richiamo, le regioni si stanno impegnando a fare in modo che si possa fare la seconda dose in un'altra regione nella quale si trascorre la propria vacanza”.

Molte regioni si sono già attrezzate per accogliere i turisti e offrigli la prima o la seconda dose di vaccino. A Lignano Sabbiadoro ad esempio, tra una settimana sarà possibile vaccinarsi nel nuovo hub allestito per l’occasione nella palestra comunale, ha annunciato il vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La località è strategica per la presenza di molti turisti stranieri che vogliono trascorrere l’estate in Italia.

In maniera simile anche la Puglia, che da lunedì passerà in zona bianca, sta mettendo a punto una campagna di somministrazione per chi trascorrerà le vacanze nella regione. La gestione sarà in mano a Pierluigi Lopalco, assessore regionale alla Sanità.

C’è poi la Campania di De Luca, con i suoi gioielli lungo la Costiera che ogni anno attraggono turisti non solo da tutta Italia ma da tutto il mondo. Già un mese fa l’isola di Capri era stata dichiara Covid-free grazie ai vaccini, seguita poco dopo da Ischia e aggiungendosi alla già immunizzata Procida.

De Luca ha volutamente dato la precedenza agli operatori turistici, prevedendo una ripartenza importante all’avvio della stagione estiva che avrebbe richiesto la massima precauzione. Il sindaco di Capri, Marino Lembo, ha recentemente dichiarato: “Una località di vacanza come la nostra non può non offrire questo servizio. Ci sono ospiti che hanno ville e che risiedono a Capri anche per tre mesi di seguito.

Ebbene a queste persone dobbiamo offrire, con la collaborazione dell’Asl Napoli1, la possibilità di vaccinarsi se non lo hanno fatto nel Paese dove risiedono stabilmente. È un servizio aggiuntivo che vogliamo offrire sul piano della sicurezza”.

 
 
 
 
 
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La Sardegna di Solinas si dichiara altrettanto pronta e attrezzata. Per entrare nella regione già è obbligatorio presentare un tampone negativo e un modulo Sardegna Sicura simile ad un autocertificazione.

Tuttavia il governatore richiede anche altre garanzie: “Regioni che hanno una forte fluttuazione delle presenze dal punto di vista turistico devono avere la garanzia che la gestione commissariale riesca a garantire la quantità di dosi sufficiente affinché l'inoculazione dei vaccini ai turisti non sia a svantaggio dei sardi che devono fare il richiamo o la prima inoculazione”.

Poiché la Sardegna prevede afflusso anche internazionale, l’opera di compensazione non dovrebbe essere limitata alle regioni italiane ma dovrebbe includere gli stati, soprattutto quelli UE.

 
 
 
 
 
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Infine la Sicilia, altra meta prediletta, accoglie positivamente il semaforo verde di Figliuolo: Si tratta dell’ennesima dimostrazione della buona collaborazione tra Regioni e struttura commissariale. Dopo isole minori, comunità montane e classi di età under 50, possiamo dire che la Sicilia ha fatto da apripista.

Ora ci metteremo subito al lavoro. Chi viene in Sicilia per l’estate avrà un’opportunità in più”, sono le parole dell’assessore regionale alla salute Ruggero Razza.

Anche l’isola meridionale punta ad un bilanciamento delle dosi qualora il flusso di turisti sia, come previsto, molto abbondante.

 
 
 
 
 
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L’Italia ora è davvero pronta per le vacanze in sicurezza, qualunque sia la località del Bel Paese dove avremo la fortuna di trascorrerle.