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American Women: Kamala Harris e le donne dell'amministrazione Biden

L’ondata femminile nella nuova presidenza americana

By Francesca Parravicini

Quattro anni fa, nel lontano novembre 2016 (sembra che ormai siano passati secoli) l'America e il mondo intero erano con il fiato sospeso in attesa dei risultati delle elezioni americane, che vedevano contrapposti Hillary Clinton e Donald Trump. Due mondi opposti, due modi di vedere la politica molto diversi, con la possibile prospettiva di vedere per la prima volta una donna a capo del paese più potente del mondo. Ora sappiamo tutti com'è tristemente andata e come questi ultimi anni siano stati bui per la rappresentazione delle donne e il femminismo, con tutta una serie di dichiarazioni da parte del presidente da far accapponare la pelle.

Photo by Gayatri Malhotra on Unsplash

Photo by Gayatri Malhotra on Unsplash

Ora giungiamo al 2020, questo bizzarro, malefico anno, nuove elezioni, questa volta Donald Trump e Joe Biden, ex vice di Barack Obama. Tra mille disastri è successa una cosa buona e Biden è diventato il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Una vittoria per la democrazia, ma non solo: ad affiancarlo Kamala Harris, prima vice-presidente donna e nera. Forse il primo piccolo passo verso un mondo politico più inclusivo? Only time will tell us.

 
 
 
 
 
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Intanto conosciamo le donne di questa nuova era, che si annuncia decisamente interessante.

Kamala Harris

Durante il suo primo discorso da vice-presidente Kamala Harris ha scelto di indossare un completo bianco Carolina Herrera. Una scelta estetica che può sembrare insignificante ma che evoca una storia incredibile di donne straordinarie venute prima di lei: il bianco è infatti il colore simbolico associato alle suffragette, simbolo di purezza e non violenza.

Proprio le donne sono state al centro delle sue parole: sarò anche la prima donna in questo ruolo, ma non sarò l'ultima. Ogni ragazza che ci guarda questa sera vedrà che questa è la terra delle possibilità.

Kamala Harris nasce il 20 ottobre 1964 a Oakland, in California. La madre Shyamala Gopalon è un'oncologa indiana, il padre Donald Harris, è un professore di Economia di origini Jamaicane, un background multietnico e multiculturale che è alla base della sua formazione e la spinge sin da giovane a interessarsi a tematiche di uguaglianza razziale e a schierarsi contro l'apartheid. Ha studiato alla Howard University (un'università con una maggioranza di studenti di colore) dove si è specializzata in Scienze Politiche e Economia e alla University of California, dove ha ottenuto il dottorato in Legge. Negli anni successivi ha lavorato come procuratrice distrettuale in varie città, diventando la prima donna di colore a rivestire questo incarico in California. Tra le sue battaglie, le lotte contro criminalità, violenza sui minori, discriminazione dei diritti LGBT.

Dal 2016 è membro del Senato, dove ha raccolto un altro primato, quello di prima donna nera ad essere eletta in quest'organo.

 
 
 
 
 
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Maya Harris

A supportare l'operato di Kamala, il prezioso supporto della sorella Maya.

Maya, nata il 30 gennaio 1967, si è laureata in Lettere alla University of California, per poi specializzarsi in Legge alla Stanford Law School per diventare avvocato. Nel corso della sua carriera ha diretto e collaborato con enti e associazioni focalizzati sull'uguaglianza sociale, le libertà individuali, l'educazione, i diritti civili, l'eliminazione delle disparità razziali. Non è estranea al mondo della politica (e soprattutto al mondo delle donne in politica): ha lavorato alla campagna presidenziale di Hillary Clinton nel 2016, per poi diventare presidentessa della campagna elettorale della sorella.

Parlando della sorella Kamala ha detto: Abbiamo creato un legame indissolubile. Quando penso a tutti i momenti nelle nostre vite, tutti i momenti difficili, tutti i momenti di cambiamento, siamo sempre state insieme.

 
 
 
 
 
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Meena Harris

Meena Harris è figlia di Maya e nipote di Kamala: con due donne così in famiglia le influenze positive garantite sono garantite! Meena, nata il 20 ottobre 1984, ha studiato a Stanford e Harvard ed è un'avvocatessa e scrittrice. La sua è una carriera improntata nel solco delle tematiche femministe: nel 2017 ha fondato la Phenomenal Woman Action Campaign, un'organizzazione che si occupa di tematiche come sanità, educazione, giustizia, rappresentazione politica e nelle professioni  STEM e che vanta una sfilza di ambasciatrici eccellenti come Serena Williams, Viola Davis, Janelle Monae, Lizzo. Ha pubblicato il libro per bambini Kamala and Maya's Big Idea, dedicato a raccontare la storia della madre e della zia, per ispirare le nuove generazioni di bambine a sognare in grande; il prossimo anno uscirà il suo secondo libro, Ambitious Girl, definito “un manifesto per una nuova generazione di ragazze”.

 
 
 
 
 
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Jill Biden

Ovviamente non potevamo citare la nuova First Lady! Jill Biden nasce il 3 giugno 1950 ad Hamilton in New Jersey. Nella sua vita lavoro e istruzione sono centrali: inizia a lavorare come cameriera a 15 anni quando sta ancora studiando al liceo. All'Università del Delaware studia Merchandising di Moda, ma insoddisfatta decide di iscriversi alla facoltà di Inglese, dove ottiene il Bachelor of Arts nel 1975; in seguito inizia la carriera da insegnante e nel 1977 sposa Joe Biden, due anni dopo averlo conosciuto. Negli anni seguenti, dopo essersi presa una pausa per prendersi cura dei figli, prende due master e insegna in diversi licei pubblici, occupandosi anche di studenti con esigenze speciali. Ha insegnato nei Comunity College, spesso considerati college di classe B, esaltando invece il potere della cultura, che può influire positivamente nella vita delle persone, a ogni età e livello sociale. Sostiene diverse associazioni, come la Biden Breast Initiative, che si occupa di sensibilizzazione sulla salute del seno e Book Buddies, che fornisce libri ai bambini provenienti da famiglie di basso reddito. Durante i mandati del marito come Vice-Presidente ha continuato ad insegnare e ha portato avanti iniziative a favore dell'istruzione, anche in compagnia di Michelle Obama. Una missione che vuole continuare anche come First Lady.

 
 
 
 
 
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Ashley Biden

La neo First Daughter Ashley Biden ha un profilo decisamente interessante. Nata l'8 giugno 1981 a Wilmington in Delaware, ha dimostrato una vena attivista sin da giovanissima: era solo alle elementari quando ha scritto una lettera alla compagnia cosmetica Bonne Bell per criticarne l'utilizzo di test sugli animali. Dopo aver studiato Antropologia Culturale alla Tulane University ha lavorato come cameriera e camp counselor prima di iniziare la sua carriera di assistente sociale, occupandosi di bambini con esigenze speciali. Il suo impegno nel sociale è decisamente notevole: nel 2010 ha ricevuto dalla Pennsylvania University il premio John Hope Franklin per l'impegno contro il razzismo, ha collaborato e fondato diverse associazioni che si occupano di salute mentale, comunità marginali, educazione pubblica, prevenzione di crimini e violenze. Il suo impegno si estende anche al mondo dell'arte e della moda, con il programma Young@Art che promuove l'espressione artistica in comunità difficili e il brand Livelihood Collection, un marchio d'abbigliamento etico, legato ad iniziative benefiche.

 
 
 
 
 
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Naomi Biden

Sarebbero stati proprio i nipoti di Joe Biden ad annunciare allo nonno la vittoria. Una foto ormai diventata virale, pubblicata dalla più grande, Naomi su Twitter, mostra il neo eletto presidente in un abbraccio di gruppo con la famiglia.

Naomi, 26 anni, laureata alla Columbia University School, utilizza i suoi social per condividere gli scatti di famiglia (meravigliosamente naturali), le sue opinioni politiche e un sostegno assolutamente sfegatato per la campagna del nonno. Sembra che abbia già decisamente le idee chiare. Siamo sicure che anche lei lascerà il segno!

 
 
 
 
 
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