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Tennis Sinner Italia Acrimònia Magazine

Il tennis italiano non è mai stato così grande. Ma a che prezzo?

Tempo di lettura: 2 min.

Il tennis italiano sta vivendo il momento più importante della sua storia grazie all’effetto Sinner. Gli Internazionali BNL d’Italia hanno registrato numeri record, trasformandosi in un evento gigantesco tra nuovi campi, sponsor, televisioni e milioni di tifosi. Ma dietro questa crescita si nasconde anche un’altra faccia del tennis moderno: business, marketing e spettacolo.

Domenica scorsa, nella cornice del Foro Italico, si sono conclusi gli Internazionali BNL d’Italia con la vittoria di Jannik Sinner, chiudendo un’edizione da record sotto ogni punto di vista. Mai negli ultimi anni si era vita un’affluenza così alta a Roma: migliaia di persone ogni giorno hanno riempito i vari stadi, confermando quanto il tennis sia diventato uno degli sport più seguiti in Italia. Gli appassionati Italiani sono aumentati enormemente negli ultimi anni e gran parte del merito è sicuramente dei successi di Sinner, che hanno dato vita al cosiddetto “Effetto Sinner”, ma anche della crescita generale del tennis italiano capace di competere ai massimi livelli mondiali e di regalare risultati storici. 

Questo entusiasmo ha trasformato completamente il modo di vivere il tennis nel nostro Paese. Gli Internazionali si sono dovuti adeguare costruendo nuove strutture e nuovi campi per ospitare sempre più persone, ampliando l’area del Foro Italico e rendendo il torneo un evento sempre più grande e spettacolare. Anche le televisioni hanno capito il potenziale economico del tennis moderno e oggi si litigano i diritti televisivi dei tornei ATP e WTA per far seguire ai tifosi i propri idoli durante tutto l’anno. Di conseguenza, allo stesso modo, i brand vogliono entrare nel mondo del tennis per sfruttare la visibilità, associare i propri marchi ai giocatori e ai grandi eventi. Il tennis è diventato un business enorme, capace di generare soldi e milioni di spettatori. 

Ma qualcosa, nel frattempo, si è perso. Tutta questa crescita non ha portato soltanto aspetti positivi. L’esempio più evidente sono proprio gli Internazionali d’Italia che hanno perso parte della loro identità storica. Il focus principale non è più soltanto il gioco. Ad oggi il business ha preso il sopravvento, trasformando profondamente il torneo e modificando l’atmosfera. Il tennis moderno è diventato intrattenimento e prodotto commerciale. Durante gli Internazionali ormai non si vende soltanto sport ma esperienze e lifestyle. Questo attira nuova gente, aumenta gli incassi e rende il tennis sempre più popolare, ma rischia anche di allontanare chi amava questo sport per la sua dimensione più pura

Il tennis non è cambiato solo in Italia. È cambiato proprio come prodotto globale. Per decenni il tennis è stato percepito come uno sport di nicchia: pubblico ristretto, pochi eventi mediatici, atmosfera silenziosa, quasi sacra, e un’attenzione esclusiva al gioco. Oggi invece funziona come un’enorme industria. Lo sport sta diventando costruito, focalizzandosi su rivalità enfatizzate, marketing continuo e un’attenzione ossessiva all’immagine.

Il tennis non è mai stato così seguito e centrale nella cultura sportiva italiana e molti si chiedono se non si stia perdendo quella magia che lo rendeva così speciale. 

Illustrazione di Gloria Dozio – Acrimònia Studios
2560 1440 Emma Brienza
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