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Europei nuoto Parigi 2026 Acrimònia Magazine

Europei di Nuoto 2026: il racconto da Parigi

Tempo di lettura: 3 min.

Chiara Pellacani entra nella storia, il nuoto artistico continua a salire sul podio e i tuffi regalano spettacolo: il racconto dei primi giorni degli Europei di Nuoto di Parigi.

Mentre per molti è tempo di mare e vacanze, per altri è il momento di entrare in vasca. A Parigi sono in corso gli Europei di Nuoto e la redazione di Acrimònia è volata nella capitale francese per raccontare da vicino i primi giorni di gara.

L’inizio non poteva essere migliore per l’Italia. Prima giornata, prima gara e subito una medaglia d’oro. Ad aprire il medagliere sono i tuffi, con il successo nel Mixed Team Event grazie alle prove di Chiara Pellacani, Matteo Santoro, Raffaele Pelligra e Sarah Jodoin Di Maria.

A rompere il ghiaccio sono proprio i primi due atleti citati sopra. Una volta conclusi i rispettivi tuffi, però, non lasciano il bordo vasca: restano lì a sostenere i colleghi fino all’ultimo salto. È proprio il diciassettenne Pelligra a chiudere la gara con il tuffo decisivo. Per lui è il primo Campionato Europeo della carriera e coincide subito con una medaglia d’oro.

A fine gara, Chiara Pellacani racconta così l’emozione del debutto:

“È stato un ottimo inizio e inaugurazione per questi Europei, speriamo porti bene a tutti quanti. È stato un piacere gareggiare tutti insieme, ci divertiamo sempre e cercheremo di mantenere questo spirito anche per tutte le gare.”

Quello è soltanto l’inizio. Pochi minuti dopo arriva un’altra medaglia, questa volta nel nuoto artistico: Filippo Pelati conquista l’argento nel solo tecnico sulle note di Radio Ga Ga dei Queen.

Ha commentato così il risultato:

“Questa medaglia per me significa molto, è una conferma di quello che posso fare e sicuramente un punto di riferimento per andare avanti in queste giornate, cercando di migliorarmi ogni giorno.”

Due giorni più tardi è ancora Chiara Pellacani a prendersi la scena. Nel giro di poche ore conquista altri due ori, definendo lei stessa quella vissuta “una giornata d’oro”.

Il primo arriva dal trampolino da un metro, il secondo nel sincro dai tre metri insieme a Matteo Santoro. Una coppia ormai consolidata che continua a confermarsi tra le più competitive del panorama europeo.

Per Chiara è una doppia festa, mentre per Matteo quella medaglia assume anche il sapore del riscatto.

Il giorno precedente, infatti, nel trampolino individuale da un metro non era riuscito nemmeno a qualificarsi per la finale. Una delusione difficile da accettare, che però non gli ha impedito di restare sugli spalti a tifare Lorenzo Marsaglia. Quest’ultimo disputa un’ottima gara, sfiora il podio e chiude quarto.

Per Matteo arriva poi anche un altro podio nel sincro dai tre metri, questa volta insieme a Stefano Belotti.

La loro è una gara che cambia completamente negli ultimi minuti. Al termine del penultimo round sono quinti e il podio sembra ormai lontano. Poi arriva l’ultimo tuffo: un’esecuzione praticamente perfetta che vale una rimonta fino alla medaglia di bronzo.

Durante il post gara Matteo racconta:

“Abbiamo lavorato tantissimo questi due mesi. Ci tenevo molto, sia per me sia per Raffaele, perché era la sua occasione per dimostrare quanto vale. Gli sono stato vicino in questi anni e so quanto desiderasse questo risultato.”

Raffaele aggiunge:

“Per me significa tantissimo. Matteo è un ragazzo d’oro, siamo una grande coppia e crediamo molto nel lavoro che stiamo facendo. Continueremo a crederci anche in futuro, pur sapendo che il livello della concorrenza è altissimo.”

Ma le soddisfazioni nei tuffi non finiscono qui. Chiara Pellacani conquista anche il titolo dal trampolino individuale da tre metri, centrando il quarto oro personale della manifestazione e diventando la prima italiana a vincere quattro medaglie d’oro nella stessa edizione dei Campionati Europei.

Anche nel nuoto artistico Filippo Pelati continua a collezionare medaglie. Quattro gare disputate e quattro podi: tre argenti e un bronzo.

Tra questi resta un pizzico di rammarico per il duo tecnico misto insieme a Lucrezia Ruggiero. I due chiudono ad appena sei decimi dall’oro, ma affrontano comunque il risultato con il sorriso.

Alla nostra domanda su come descriverebbero la loro coppia sportiva, Lucrezia scherza:

“Come coppia siamo un po’ bastone e un po’ carota. Dal mio punto di vista lui è il cucciolo della coppia.”

Filippo replica sorridendo:

“Io mi sento un po’ bastonato e un po’ carotato.”

A conquistare il podio sono anche le ragazze del nuoto artistico, che portano a casa due bronzi nel programma tecnico e nel libero a squadre, confermando la competitività del gruppo anche in una disciplina dal livello internazionale sempre più alto.

L’immagine che resta impressa dopo i primi giorni degli Europei? Una squadra che  sa restare unita anche quando non sale sul gradino più alto del podio.

Illustrazione AI generated – Acrimònia
1672 941 Emma Brienza
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