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What does it mean being an artist (woman) today?

Interview with @anchetulil

By acrimonia

Sweet look, determination, Livia is an illustrator, exploded on Instagram, with many things to say. We met her and decided to release her interview on the day the women are celebrated. It is no a coincidence, she is, in fact, a staunch supporter of the female gender and the facets that distinguish it.

Your illustrations give a romantic imagination, is it important that a female artist continues to communicate her sensitivity while having to fight against prejudices?

Very important. In my path, I am committed to ensuring that the emotional side of everyone shows themselves without fear and finds the right form to be expressed and communicated. Sensitivity must be trained and not recluded, it is not a factor of vulnerability, but a tool to get to know each other and to empathize with those around us. As such, it would be a shame to hide it for fear of others' prejudices, the emotions are for everyone and one should not be ashamed of them. Training for sensitivity is a long and complicated journey, those who have not yet started it may be more inclined to judge and bear the weight of prejudices. On the other hand, those who have already taken their first steps realize how empty and transparent other people's offenses are and are capable of reducing their value.

 
 
 
 
 
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“La trappola e il tradimento” è un’illustrazione che parla di Lil bambina, le prime prese di coscienza sul corso naturale delle cose. Esporla durante la mia personale è stato un salto nel vuoto, uno spazio dedicato ad un ricordo d’infanzia che pensavo non avrebbe riscosso troppo successo. Invece in molti ne sono stati attratti, incuriositi da questo gioco di teste e corpi che si mescolano senza un regolamento preciso. Tanti mi hanno chiesto il perché. Chiedere “perché ?” è credere di non aver capito, immaginare che dietro quelle linee ci sia una storia ben precisa che non siamo stati capaci di cogliere. Invece non c’è alcun perché, non c’è la verità massima che possa definire una volta per tutte il motivo di quei gatti umani che si squadrano dall’alto in basso. Ci siamo solo noi che osserviamo, che scegliamo da che punto guardare le cose, quello che vogliamo ci raccontino. Il “Perché” lo decidiamo noi; quello che si nasconde più in fondo è, piuttosto, il “Come”. ✍🏼 #anchetulil #lil #liviachiffi #adocchichiusi #trappola #tradimento #illustrazione #personale #mostra #procreate #illustratrice

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Do you have a reference artist? A figure that inspires you and that can embody a symbol of rupture?

I always tend to be inspired more by situations than people, so I can hardly identify a reference figure in this sense. I am convinced that an artistic path is the expression of a research so intimate that it is largely unconscious. We keep and rework images that have shaped our person over the years. In this sense, the inspiration deriving from other figures is in my opinion an unconscious factor and difficult to analyze in the first person. I certainly respect many artists who have little to do with my work, but who I believe have opened new avenues and new observation spaces, first of all certainly Marina Abramović.

Do you believe, with your art, to actively contribute to beat dogmas?

I hope so and I hope to transmit the strength and courage to analyze and discover oneself, not to be afraid of one's sensitivity and emotions.

 
 
 
 
 
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Ieri ho scartato le stampe della mia personale. Sono rimaste in Puglia più tempo di me che intanto, a casa, mi incastravo tra un esame universitario e un tentativo di riordino mentale. Mi ero promessa che ne avrei sistemata una in camera, sulla parete accanto al letto. Ho scelto “Pensieri” perché non esisterà mai un momento della mia vita in cui questa illustrazione smetterà di rappresentarmi. Livia e i nodi in gola, Lil e i nodi ai capelli. Ora la testa si fa sempre più pesante, ma alla fine sono solo capelli, sono solo realtà, sono solo consapevolezze. Questa sono io, Lil o Livia, Lil e Livia, come preferite. Sono io a testa in giù che so dove voglio andare, cosa voglio raccontare, quando riprendere aria e tornare a camminare. Vi saluto da una strana prospettiva e vi invito a ribaltare le situazioni in cui non siete più sereni, a scegliere da che punto guardare la realtà. Se non funziona più, si può sempre sistemare.

Un post condiviso da Lil Illustrazioni-Livia Chiffi (@anchetulil) in data:

Tell us about a striking episode of gender discrimination in which you have been the protagonist.

A young woman who works as a freelancer and makes her way in different areas is often exposed to situations of discrimination. I talk about it firsthand, excluding the adjective “striking” from my story because, luckily, no personal experience and it doesn't give me any way to use it. It has often happened to me, however, to receive comments and messages from men with whom I have been in contact for work that have little to do with my job as an illustrator. Although there are clearly worse experiences, I have always found it extremely annoying to have to pay attention to this aspect in working relationships. I am a woman and I am a freelancer, an employment relationship should not include responding to advances of any kind.

 
 
 
 
 
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Gli ultimi mesi della mia vita sono stati movimentati, un periodo in cui nemmeno io avrei voluto farmi compagnia. La possibilità di organizzare la mia prima mostra personale proprio in questo momento mi ha costretta a discutere con Lil, faccia a faccia. Quando ho iniziato a definire i dettagli della mostra mi sono chiesta cosa volessi raccontare. Ogni risposta mi giungeva ovattata e precipitava poco dopo nel baratro delle “cose da scartare”, luogo deputato a raccoglitore di idee nate dalla necessità. Le idee nate dalla necessità non sono idee di serie B, sono importanti tanto quanto quelle cresciute senza pretese. La differenza sta nel momento in cui scegli di dargli una possibilità. Le idee nate dalla necessità solitamente acquistano senso con il passare del tempo ed io di tempo perché maturassero non ne avevo. Non lo avevo per scelta, o meglio, non lo avevo perché sentivo bussare in lontananza l’idea spontanea. L’idea spontanea che nasce e si nasconde tra i nodi dei miei capelli e diventa lentamente chiara e lampante. Ad occhi chiusi. Questa è l’idea spontanea per la mia mostra, quell’immagine tanto ovvia da farmi sentire quasi in imbarazzo per non averla colta già da tempo. Cosa avrei dovuto raccontare se non me stessa? Cos’altro sarebbe stato tanto personale e sincero se non la descrizione muta del mio processo creativo? Ad occhi chiusi è il modo attraverso cui la mia mente raccoglie le idee e le collega silenziosamente alla punta della mia matita. Lil nasce ad occhi chiusi, da uno sguardo al contrario che svuota il pensiero e lo rende visibile agli occhi aperti. 🌸 Ci vediamo domani, ore 19:00, a Convitto Palmieri di Lecce per l’inaugurazione della mostra. ♥️

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How did you find the strength to emerge in a world where illustrators have Instagram as a stage?

Mine was a fairly unconscious initiative in a period in which few illustrators used social media to show their works. Moved by the need to tell me, I chose the space that offered me an immediate possibility without, moreover, putting my face on it. Initially I had decided not to show myself, then, over time, the opposite became inevitable. Instagram has the great power to reach anyone in a public space that most of the times we consult privately. Standard issues are often addressed, as if there was a script to stick to on social media. The truth is that we can tell everything and I chose to talk about myself in the truest way possible, as if it were a diary, but excluding those gossip and storytelling contents that we usually consult on instagram. I tell about myself, but I do it only through emotions. Over time a real collection has been created on my profile, the presentation of my personal story mediated by my sensitivity and this pushes me every day to continue in the presentation of my artistic project on social networks. I would like to be an example for those who do not yet have the courage to look inside.

 
 
 
 
 
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Zerogravita 💫 Zerogravita racconta di spazi magici e senza confini in cui essere finalmente liberi di danzare leggeri e spensierati. Astronaute con gonne di tulle svolazzante ed esplosioni di stelle colorate dipingono una distesa di pianeti fluttuanti e insoliti. Zerogravita è libertà, sicurezza e determinazione; la voglia di inseguire costellazioni luminose senza chiedersi dove porteranno. Uno spazio vuoto, ma allo stesso tempo pieno di esperienze e ricordi che ognuno di noi porta dentro di sè custoditi in un bagaglio pesante , ma consapevole di ritrovata leggerezza. È così che in questo vortice di emozioni e luccichii si vive nuovamente, ad occhi chiusi, senza alcuna forza di gravità che ci trascini al suolo. 🚀La Capsule Collection Zerogravita nasce dalla collaborazione tra @cosamimetto_roma e Lil. Francesca che prodotto i capi che vi mostrerò in questi giorni e io ho dato il mio tocco Spaziale al tutto🥰 Questa qui in foto è solo una parte della Capsule Collection! ✨SCOPRI TUTTA LA COLLEZIONE su: https://zerogravita.bigcartel.com ✨ (Link diretto nelle storie) 📸Le foto stupende sono di @marcobarbarofotografo che è stato super dolce con noi e ringraziamo di cuore ♥️ ✍🏼Che ne pensate?🥰♥️ #zerogravita #cosamimetto #anchetulil #liviachiffi #capsulecollection

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