Dalla nascita negli Stati Uniti all’iconico flagship di Via Torino: il brand che ha rivoluzionato lo sportswear torna protagonista durante la Milano Design Week 2026.
Il negozio di Champion in via Torino si anima con un’esperienza unica per la Design Week. Ma ripercorriamo la storia di un brand che è stato tra i protagonisti del vestiario sportivo moderno.
Champion è il brand di abbigliamento sportivo che ha contribuito a definire la moda contemporanea. Il marchio nasce negli Stati Uniti nel 1919 da un’idea dei fratelli Feinbloom, inizialmente con il nome Knickerbocker Knitting Company. Fin da subito il brand costruisce la propria identità intorno allo sport, diventando nel tempo un punto di riferimento per gli appassionati.
Nel 1926, dopo aver creato una linea di maglioni e abbigliamento sportivo, sponsorizza la prima squadra, la Wentworth Military Academy, a cui forniva divise scolastiche. Qualche anno dopo presenta una collezione di felpe e t-shirt collegiali con lo stemma dell’Università del Michigan, contribuendo alla diffusione dello stile collegiale americano che oggi conosciamo. La collezione comprendeva anche la prima felpa con cappuccio, ideata per motivi pratici e pensata per gli atleti durante gli allenamenti. Oggi quelle felpe sono diventate un capo iconico, immancabile nel guardaroba.
Un’altra innovazione firmata Champion è la felpa Reverse Weave. I designer avevano notato che l’abbigliamento sportivo, dopo frequenti lavaggi, tendeva a restringersi: posizionando la trama del tessuto in verticale, il problema veniva risolto. In poco tempo la felpa Reverse Weave iniziò a essere utilizzata dalle squadre sportive in tutti gli Stati Uniti. Nel 1967 il brand introdusse anche la maglia in mesh di nylon, progettata inizialmente per il football americano per aiutare i giocatori a combattere il calore, poi adottata anche nel basket.
Il legame più forte tra Champion e lo sport è senza dubbio quello con il basket. Negli anni ’80 e ’90 il brand vestiva tutte le squadre della NBA. Senza dimenticare la celebre squadra olimpica americana alle Olimpiadi di Barcellona 1992, soprannominata “Dream Team”, considerata una delle più forti di sempre, e la prima Dream Team femminile nel 1996.
Negli Stati Uniti Champion ha avuto anche un ruolo importante nel football americano, producendo divise per diverse squadre tra gli anni ’70 e ’90. Da ricordare anche il contributo allo sviluppo dell’abbigliamento sportivo femminile: già nel 1968 il brand introduce sul mercato divise per l’educazione fisica femminile all’insegna dello stile e del mix-and-match, diventando poi pioniere con innovazioni come il reggiseno sportivo.
Anche in Italia Champion ha lasciato il segno, vestendo il Parma in Serie A negli anni ’90: gli anni di Buffon, Crespo, Ortega e Thuram. Indimenticabile la maglia a righe giallo e blu con la celebre “C” sulle maniche, simbolo di un’estetica oversize ancora poco diffusa in quel periodo.
Il brand, a dicembre 2025, ha inaugurato il suo flagship di Via Torino a Milano. Lo spazio rappresenta il DNA del marchio e si trasforma in un hub dinamico di sperimentazione e cultura contemporanea.
Tra gli appuntamenti più recenti, quello di lunedì 20 aprile ha visto protagonisti Giovanni Spera e Pietro Amoruoso, coinvolti in una sessione live di serigrafia durante la quale era possibile personalizzare le maglie con dieci grafiche create appositamente per l’evento. La giornata si è conclusa con la musica del DJ e produttore Big Fish, protagonista anche dell’intervista disponibile all’interno di questo approfondimento.
Il servizio di customizzazione proseguirà fino al 23 aprile, a cura del collettivo Veryseri, dalle 14:00 alle 20:00.


