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Passatempi millennials gen z Acrimònia Magazine

Abbiamo ancora passioni o solo tempo da riempire?

Tempo di lettura: 3 min.

In passato, il tempo libero era sinonimo di riposo. Oggi si trasforma in dichiarazioni d’identità. Tra corse all’alba, wine tasting e serate crochet, le città si riempiono di nuovi rituali condivisi: occasioni per uscire, sperimentare e scoprire chi potremmo essere, almeno fino al prossimo hobby, o alla prossima story.

È sabato mattina. Ti svegli senza sveglia, con quella calma rara che sa di weekend. Un sorso di caffè, uno scroll su Instagram. La vita è bella e per qualche minuto sei perfettamente in pace.

Poi succede. Ti cade l’occhio su una storia in evidenza: screenshot di Strava. 20 km. Venti. Chilometri. Qualcuno, mentre tu eri ancora sotto il piumone, ha deciso di correre una mezza impresa olimpica. Il caffè si fa improvvisamente più pesante. Il confronto lo senti. Non cattivo, ma un po’ giudicante. Quello che dà il via a un piccolo trip esistenziale.

E allora arriva la temuta domanda, che sa un po’ di sfida e un po’ di FOMO: ma dovrei farlo anch’io? Abbandonare la mia amata pigrizia e concedermi un futuro fatto di sudore e proteine in polvere? Ci pensi un minuto, poi ti passa e continui a scrollare, ma senza riuscire davvero a toglierti dalla testa l’idea di iscriverti a un running club.

La verità è che oggi le città si popolano di nuovi hobby e nuove occasioni per riempire il tempo. La pigrizia non è più così trendy, molto meglio prendere parte a piccoli rituali collettivi che ti fanno sentire parte di una tribù e, diciamolo, anche un filo cool. Ogni hobby sembra raccontare qualcosa di chi lo sceglie: ci fa sentire migliori, ma soprattutto apparire migliori.

A Milano ce n’è per tutti, dai più noti a quelli tutti da scoprire. Partiamo dai run club. Chi non ne ha sentito parlare? Si sono moltiplicati in pochi mesi, pieni di persone già vestite da gara, Strava alla mano e gasate come poche già alle 7 di mattina. Ci piacciono perché, oltre a sembrare disciplinati e atletici, sono la scelta perfetta per chi vuole mantenersi in forma ma in compagnia.

Poi ci sono quelli del libro, dove leggere è solo la scusa. La vera attività è discutere, sottolineare, mandare vocali lunghi tre minuti sul finale del romanzo. Perfetto per sentirsi riflessivi, ma soprattutto socializzare,
perché niente ci fa dire “che bella serata” come condividere opinioni davanti a un bicchiere di vino. Per chi vuole sentirsi intellettuale senza però avere il tempo di leggere un libro, ci sono i wine club. Serate
informali popolate da gente che annuisce mentre parla di sentori che nessuno sa davvero descrivere. Perfetto
se vuoi un rituale serale senza ansia da performance, dove il bicchiere di vino diventa scusa per chiacchiere, risate e un piccolo momento di sofisticata pigrizia.

Novità dell’anno è la crochet mania. L’uncinetto, ex passatempo da nonne, oggi è ufficialmente entrato nell’Olimpo delle cose cool. Tutti conosciamo qualcuno che ha iniziato a produrre cappellini, presine o improbabili top.

L’attrattiva? Potersi dedicare ad un passatempo rilassante, a basso costo e che stimoli la
creatività. Se pensate possa fare per voi, sappiate che spuntano sempre più serate dedicate: si lavora all’uncinetto e si condivide un aperitivo in allegria. E alla fine c’è anche la soddisfazione di poter dire con un certo orgoglio: “Sì, l’ho fatto io”.

Altro hobby artigianale è la lavorazione della ceramica, dove argilla e chiacchiere spesso si mescolano a
risultati tanto sorprendenti quando disastrosi. Perfetto per sentirsi una persona creativa e paziente… almeno per un ora. E una volta finito hai la possibilità di portarti a casa un souvenir creato da te a ricordo della serata da mettere su un ripiano e fingere che ti piaccia.

Insomma, che li conoscessimo già o meno, questi hobby hanno attirato sempre più adepti. Un giorno siamo artisti, il giorno dopo atleti; oggi intenditori di vini, domani recensori di romanzi.

Sicuramente c’è della vanità di fondo: sembrare più completi, più brillanti, più “di qualcosa”. Ma sotto la superficie c’è un desiderio meno frivolo: non cerchiamo solo un  passatempo, cerchiamo passioni che ci facciano sentire migliori, più vivi. Anche solo per un’ora e mezza. Anche solo finché il vaso non si rompe.

E chissà quale sarà la prossima qualifica da sfoggiare. Vista l’ossessione olimpica, ci scopriremo anche giocatori di curling?

Illustrazione di Gloria Dozio – Acrimònia Studios
2560 1440 Benedetta Astolfi
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